MANCAVA PROPRIO MANCAIl commissario regionale del Pd insieme all’on. Amendola presentano interrogazione sul bilancio lucano

MANCAVA PROPRIO MANCA

Proprio ieri avevamo invitato il Partito Democratico e alleati vari di Basilicata a guardare la trave nel proprio occhio prima di cercare la trave in quello del centrodestra, lo avevamo fatto commentando l’intervento scomposto di una parte della minoranza che provava a raccontare un Bardi commissariato da Lollobrigida, oggi è arrivata la prova del fatto che questa trave il PD la esibisce ma finge di non vederla.

Se qualcuno di voi avesse letto il nostro editoriale di ieri e avesse la buona memoria per ricordarlo, avrà in mente il fatto che noi evidenziavamo che quelli che parlavano di un Bardi commissariato da Lollobrigida, avevano dimenticato di guardare il proprio armadio pieno di scheletri vacui e di commissariamenti reali determinati da una classe dirigente inesistente, eterodiretta e inconsistente.

MANCA E AMENDOLA

Siccome le nostre previsioni sono fatalmente destinate a diventare fatti proprio mentre siamo in chiusura di giornale arriva la notizia che Manca e Amendola, rispettivamente commissario regionale e parlamentare lucano del PD, hanno presentato al Governo Nazionale un’interrogazione per conoscere la situazione dei conti del Bilancio della Regione Basilicata.

Non confidiamo spesso nelle qualità della nostra memoria né nella sua efficienza e così siamo andati su wikipedia per cercare di capire di quale paese lucano fossero il commissario regionale e il parlamentare eletto in Lucania nelle liste del PD.

Wikipedia ci ha restituito la plastica fatalità della totale eterodirezione del PD. Daniele Manca, Commissario Regionale del Partito Democratico è nato a Imola, è stato il Sindaco di Dozza e di Imola, è eletto senatore in Emilia Romagna ed è venuto qui a mettere in ordine le ormai dilaniate truppe di quello che fu il potente Partito Regione.

Vincenzo Amendola è nato a Napoli, ha fatto il consigliere comunale a Napoli, è diventato Ministro con Conte e sottosegretario alla Presidenza del Consiglio di Draghi e, poi, a causa del taglio dei Parlamentari voluto dal Movimento Cinque Stelle, non trovando più posto in Campania è stato mandato nella nostra Regione a prendersi l’unico seggio in quota PD.

Un napoletano e un romagnolo hanno presentato in Parlamento un’interrogazione per sapere cosa succede nel bilancio regionale della Basilicata.

FATECI IL PIACERE

Il grande Antonio De Curtis direbbe “ma ci faccia il piacere!”.

Ci vorrebbe un po’ di pudore e di autoconsapevolezza prima di parlare. Gli antichi adagi consigliavano la regola delle P che si riassumeva in un “pensa prima e poi parla perché parole poco pensate portano purtroppo pentimento” e, così, il Partito Democratico di Basilicata e i suoi alleati, mentre cercavano di raccontare un Bardi che prendeva ordini da Lollobrigida sono stati costretti a far fotografare con grande evidenza il fatto che nel loro partito non esiste nessuno che sappia essere classe dirigente.

Taruffi e Baruffi hanno fatto le liste per Camera e Senato e, poi, hanno composto la coalizione, Amendola e Manca fanno le interrogazioni al Governo per sapere cosa succede in Basilicata, francamente non riusciamo ad immaginare una politica più eterodiretta.

Magari il prossimo candidato alla Presidenza della Giunta lo vanno a prendere direttamente da un altro continente.

Del resto, la prima volta che hanno sfidato Bardi lo hanno preso direttamente dal Movimento Sociale Italiano.

LA POLITICA È UNA COSA SERIA

Aspettiamo nelle prossime ore un’interrogazione anche del Senatore Turco, nato a Taranto ma eletto nel Movimento Cinque Stelle in Basilicata ma probabilmente non arriverà mai.

Turco il concetto del “prendi i voti e scappa” lo ha interpretato totalmente e continua ad occuparsi dal seggio lucano soltanto del Porto di Taranto.

La verità è che la minoranza fratturata e divisa in Basilicata non ha classe dirigente e cerca di nascondere le proprie lacune dietro a polemiche pretestuose.

Il Commissario Regionale del PD è romagnolo, il parlamentare del PD è napoletano, il senatore del M5S è pugliese, il segretario regionale del M5S non esiste e hanno pure il coraggio di vedere un Bardi eterodiretto da Lollobrigida.

La politica è anche polemica, per l’opposizione lucana è solo polemica. La politica, però, resta una cosa seria e questa frammentata minoranza non ci sembra in grado di comprendere neanche il concetto di serietà.

Massimo Dellapenna

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