Arriva in Basilicata con la fama di uomo con grandi capacità organizzative e un grande fiuto investigativo.
Nel suo curriculum colpisce da un lato la capacità di eliminare l’arretrato dell’ufficio, dall’altro il ruolo diretto svolto nelle indagini di grande rilevanza.
Il Consiglio Superiore della Magistratura nella sua scheda valutativa ha dato chiaramente l’impressione di voler mettere a capo della Procura della Repubblica di Potenza un uomo di grande efficienza e di grande capacità tecnica.
Quando fu nominato, vedendo anche i curriculum degli altri concorrenti, evidenziammo subito che la grande qualità delle scelte e il fatto che fosse stato indicato dava chiaramente l’idea dell’importanza della Procura del nostro capoluogo.
FALVO SI PRESENTA A POTENZA
È arrivato ieri e si è presentato subito alla stampa e al suo ufficio il nuovo Procuratore della Repubblica di Potenza Camillo Falvo.
Nelle sue prime dichiarazioni ha voluto sottolineare il grande affetto che lo ha circondato nel commiato dalla Procura della Repubblica di Vibo Valentia che ha diretto per sette anni con risultati molto importanti sottolineando come in quel periodo siano «stati risolti molti problemi» che riguardavano quell’ufficio.
È arrivato e immediatamente ha dato l’idea di un grande contegno istituzionale unito da dinamismo e pragmatismo.
Immediatamente ha voluto sottolineare la grande qualità della squadra che dovrà guidare e anche il fatto che la Procura della Repubblica potentina non ha vuoti di organico da colmare, un dato che lascia ben sperare per il funzionamento degli uffici.
DIFENDERE IL TERRITORIO
Camillo Falvo viene da una zona dove la lotta alla criminalità organizzata è seria, dura e difficile.
A Vibo Valentia, dove ha diretto la Procura, la ndrangheta non è un miraggio, non è un racconto è un fatto vero fatto di grandi traffici di droga, di controllo del territorio, di business milionari, di armi e di violenza.
Ai microfoni dei giornalisti non ha esitato a dire che il territorio di competenza della Procura che dirige da ieri è ben diverso da quello di Vibo Valentia.
Si tratta di un territorio molto più tranquillo, con una penetrazione della criminalità organizzata molto meno capillare e con una pressione delinquenziale che non è neanche paragonabile a quella calabrese.
Uno scenario che, si comprende dalle parole di Falvo, non deve fare abbassare la guardia perché la criminalità si annida ovunque, il crimine non è soltanto quello organizzato ma, soprattutto, ci sono le organizzazioni delle regioni vicine che potrebbero avere un qualche interesse ad entrare nel nostro territorio.
E Falvo intende esserne il baluardo a difesa. Le dichiarazioni che ha reso ieri, le sue prime frasi confermano quanto dice il suo curriculum e quanto valutato dal Consiglio Superiore della Magistratura all’atto della sua nomina. Si tratta di un magistrato con profilo tecnico e organizzativo unito a senso pratico.
I NOSTRI AUGURI AL NUOVO PROCURATORE
Nella nostra redazione sono arrivati tantissimi messaggi di auguri per il nuovo Procuratore. Sono arrivati dalle parti politiche e da quelle sociali. Il Capo della Procura svolge un ruolo centrale nella vita sociale di un territorio, ha il compito di sovrintendere alla difesa della legalità. Noi ci uniamo ai messaggi di auguri e di ben venuto, lo facciamo con la forza di chi crede che la stampa e la magistratura svolgono ruoli differenti ma in qualche modo complementari.
Ci piace definirci i cani da guardia che controllano il potere. In alcuni casi siamo stati e vogliamo essere anche i tutori della legalità e i segnalatori di illeciti.
Da parte nostra, quindi, il nostro più cordiale ben venuto e i nostri auguri al dott. Camillo Falvo certi che ha tutte le carte in regola per una difesa del territorio da ogni illecito.
Massimo Dellapenna

