Si chiama ‘Vite da salvare’ il cortometraggio sulla sicurezza stradale e l’uso improprio del telefono cellulare alla guida ideato da Carmine Muscio e Alessandro Pisegna, diretto da Antonio Petrino e presentato a Maschito nella Sala consiliare. Una presentazione organizzata da Leonardo Pianoforte, presenti il sindaco Luigi Rafti, il maresciallo dei Carabinieri Carmen Chiarelli.
Le riprese, effettuate interamente a Candela, raccontano una storia drammatica, forte, uno spaccato di vita, che necessariamente deve condurre a una profonda riflessione.
In 15 minuti circa viene raccontata la storia di una ragazza che esce di casa di sera salutando i genitori e il fratellino disabile e, con il fidanzato alla guida di un’auto e le amiche, si reca in discoteca dove trascorre una serata spensierata. All’uscita la tragedia. L’uomo alla guida, distratto dal telefono cellulare, per evitare una donna a passeggio con il cane, esce fuori strada e impatta contro un muro. L’idea è semplice ma efficace nella sua durezza. La visione ha toccato profondamente il pubblico presente . Vite da salvare ha già ottenuto diversi riconoscimenti.
Il tour promozionale nelle scuole soprattutto continua perché l’obiettivo è quello di sensibilizzare quante più persone possibili e soprattutto i giovani.
