«STAFF BARDI CON STIPENDI D’ORO»La Giunta difende gli aumenti salariali: «Si tratta di un adeguamento previsto dalla contrattazione collettiva»

«STAFF BARDI CON STIPENDI D’ORO»

«In una Regione come la Basilicata, nella quale si pagano salari tra i più bassi d’Italia e le retribuzioni sono, in media, inferiori del trenta per cento rispetto a quelle del Paese, il presidente Bardi ha pensato bene di ritoccare verso l’alto lo stipendio di alcuni tra i suoi più stretti collaboratori come il capo di gabinetto Gianpiero Perri e il responsabile dell’Ufficio legislativo e segretario della Giunta regionale Salvatore Capezzuto.

Un provvedimento inopportuno, che rappresenta per i cittadini una nuova mazzata dopo quella dei vitalizi».

È quanto dichiara, in una nota, il capogruppo di Basilicata Casa Comune Giovanni Vizziello che così commenta il decreto del presidente della Giunta regionale del 10 marzo 2026 con il quale il presidente Bardi ha deciso di incrementare lo stipendio di due dei suoi più stretti collaboratori, equiparandolo a quello percepito dai direttori generali.

«Nell’attuale contesto di crisi economica che vede i lucani arrivare, a fatica, alla quarta settimana del mese – sottolinea Vizziello – con i prezzi delle merci che salgono per effetto dell’inflazione mentre gli stipendi restano fermi, è avvilente osservare un presidente di Regione che aumenta lo stipendio dei suoi collaboratori dall’oggi al domani, liberamente, senza alcun vincolo di finanza pubblica o esigenza di contenimento della spesa regionale».

«Mancano i soldi per tutto, dalla sanità all’agricoltura, dai ristori per i danni conseguenti al maltempo alle misure in grado di attenuare il caro carburanti, tranne che per i membri del cerchio magico del presidente Bardi – aggiunge Vizziello – ai quali viene garantito un incremento dei compensi, che non sembra giustificato dall’attribuzione di nuove attività e compiti gestionali.

Occorre un tetto della decenza – conclude Vizziello – perché la pazienza dei cittadini non è illimitata». In risposta, l’Ufficio legislativo della Giunta regionale precisa che si tratta di un adeguamento del trattamento economico del Capo di Gabinetto e del Capo dell’Ufficio Legislativo, che è stato equiparato a quello dei Direttori Generali, come previsto dalla contrattazione collettiva. «Non si tratta di un aumento immotivato, ma di un obbligo contrattuale», afferma l’Ufficio legislativo, sottolineando che l’adeguamento è una prassi prevista dalla normativa vigente.

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