VERTICI ROMANI PER BARDIIl generale a Roma per incontrare i vertici della coalizione

VERTICI ROMANI PER BARDI

Tiene ancora banco nella politica lucana l’affaire Cicala.

Le parti in campo sono abbastanza ben definite: il gruppo regionale di Fratelli d’Italia non lo vuole più in Giunta, il resto della maggioranza lo vive con grossa sofferenza e Bardi cerca il modo giusto per poter risolvere la questione.

Il Generale, mentre sta valutando se revocarlo o procedere ad un complessivo rimpasto di Giunta, cerca di comprendere quali effetti avranno le sue mosse sugli equilibri della maggioranza e sui tavoli romani.

GIORNATA DI RIUNIONI ROMANE

Ieri si è tenuta al Senato la presentazione del progetto Lucas.

Il governatore è stato presente ed ha approfittato della circostanza per intessere le corrette relazioni romane e verificare il da farsi. Il nodo da sciogliere riguarda sempre Via della Scrofa.

Il Partito di Giorgia Meloni è il primo partito della coalizione sia a Roma che a Potenza e, come tutti sanno, ha una gestione molto accentrata delle decisioni.

Sostanzialmente l’autonomia dei territori è molto blanda e non è detto che il malcontento che anima i dirigenti locali nei confronti di Cicala venga recepito da Donzelli e Lollobrigida che tirano le fila delle decisioni. Fratelli d’Italia, del resto, non ha mai veramente digerito la decisione che qualche anno fa Bardi prese unilateralmente di revocare Rosa.

Via della Scrofa dovette accettare e subire quella decisione. Oggi, però, i rapporti di forza non sono più quelli di qualche anno fa quando FdI aveva un solo consigliere regionale. Per questo motivo il Generale molto prudentemente e con grande intelligenza politica vuole evitare decisioni unilaterali.

IL NODO BILANCIO

Sullo sfondo resta la necessità di approvare il bilancio. Carmine Cicala ha votato contro in giunta ma, in quanto assessore, non vota in Consiglio Regionale. È evidente che, qualora fosse revocato dalla Giunta, potrebbe trasferire il suo disappunto in Consiglio e votare unita- mente alle opposizioni. Ecco perché il Generale ha deciso di muoversi con la giusta prudenza e cercando il dialogo con i vertici romani. Dialogo che si è svolto nella giornata di ieri e che proseguirà nelle prossime ore.

Quello che è certo è che, nella migliore delle ipotesi, Cicala vivrà la fase finale della legislatura da separato in casa.

Una separazione che di fatto già da tempo esiste sia nei confronti dei suoi colleghi di Partito sia nei confronti del Presidente e del resto della maggioranza.

Una situazione che deve essere in qualche modo risolta.

Bene fa Bardi a muoversi con la dovuta e necessaria prudenza anche se una qualche decisione dovrà essere presa. Ne va di mezzo la credibilità dell’intera coalizione.

Far passare in cavalleria una sfida così aperta sarebbe un precedente poco lusinghiero.

REVOCA O RIMPASTO?

Le strade restano tre.

Si può far finta di niente e proseguire come se nulla fosse contando sul fatto che Cicala non gode del sostegno di nessun consigliere regionale per poi regolare i conti dopo l’approvazione del bilancio.

Si può revocare immediatamente Cicala aspettando indicazioni da FDI per la sostituzione.

Infine, si può decidere in un rimpasto totale di Giunta anticipando di qualche mese la tradizionale verifica di metà legislatura, potendo in questo modo anche azzerare i Direttori Generali.

Tre opzioni che possono cambiare il volto della politica regionale e che in queste ore restano tutte in campo.

Massimo Dellapenna

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