TAVOLO VERDE IN REGIONE: CIA SOLLECITA RICOGNIZIONE DEI DANNI E PIANO DI INTERVENTIMoscaritolo : «Verifiche immediate al danneggiamento delle colture e alle infrastrutture rurali per avviare il percorso verso la calamità naturale»

TAVOLO VERDE IN REGIONE: CIA SOLLECITA RICOGNIZIONE DEI DANNI E PIANO DI INTERVENTI

Si è svolto ieri in Regione il Tavolo Verde dedicato agli effetti degli ultimi eventi calamitosi che hanno interessato la Basilicata, con particolare attenzione alle ricadute sul comparto agricolo e sulle infrastrutture rurali.

Al centro del confronto le proposte della CIA Agricoltori Italiani Basilicata per la ricognizione dei danni e il rafforzamento delle misure di prevenzione.

Ha chiesto di procedere a una verifica puntuale delle conseguenze del maltempo.

«Occorre procedere ad ogni verifica utile a quantificare i danni alle strutture, alle colture e i diffusi fenomeni di frane e smottamenti, oltre alle difficoltà che hanno impedito le ordinarie lavorazioni agronomiche, in particolare nel comparto cerealicolo», ha dichiarato Moscaritolo, sottolineando la necessità di un quadro completo per sostenere l’iter verso il riconoscimento dello stato di calamità.

TAVOLO VERDE IN REGIONE: CIA SOLLECITA RICOGNIZIONE DEI DANNI E PIANO DI INTERVENTI

Nel corso dell’incontro sono stati esaminati anche due interventi regionali. Il primo riguarda il bando SRD07, con una dotazione di 18 milioni di euro per la viabilità rurale, rivolto ai Comuni.

La CIA ha avanzato proposte per rendere più accessibile la misura, soprattutto per gli enti di minori dimensioni.

Il secondo intervento riguarda un bando da 1,5 milioni di euro per la prevenzione dei danni da eventi climatici, attraverso l’acquisto di sistemi di difesa attiva come reti antigrandine e coperture in PVC.

Focus anche sugli eventi tra fine marzo e inizio aprile.

Gli uffici regionali hanno segnalato una forte grandinata sull’area ionica, con interessamento dei comuni di Rotondella, Nova Siri e Tursi. Le analisi del sistema satellitare regionale e di Copernicus hanno inoltre evidenziato esondazioni nei principali bacini fluviali lucani, con allagamenti diffusi nel Metapontino e danni alle colture.

Alla luce del quadro emerso, la CIA ha sollecitato un piano straordinario di manutenzione dei corsi d’acqua e interventi sugli invasi per ridurre il rischio idraulico.

«Queste azioni possono favorire i ristori e la ripresa produttiva delle aziende colpite», ha concluso Moscaritolo.

Il confronto in Regione proseguirà nei prossimi giorni per definire i primi interventi operativi a sostegno delle aree danneggiate.

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