CONSIGLIO SENZA GUIDA DA UN ANNO
A quasi un anno dalle elezioni amministrative, il Consiglio comunale di Matera non ha ancora un presidente. Una situazione anomala che continua a rallentare l’attività istituzionale e che torna al centro del dibattito politico alla vigilia della nuova seduta convocata per lunedì 13 aprile 2026 alle ore 16 nella Sala Pasolini di via Sallustio.
In caso di mancato raggiungimento del numero legale, è prevista una seconda convocazione per giovedì 16 aprile alla stessa ora.
Il primo punto all’ordine del giorno riguarda proprio l’elezione del presidente e dei vicepresidenti del Consiglio comunale, passaggio che arriva con un ritardo ormai difficilmente giustificabile.
L’assenza di una guida stabile dell’assemblea ha inciso sull’organizzazione dei lavori e sulla gestione delle sedute, alimentando tensioni tra maggioranza e opposizione. Accanto alla questione istituzionale, il Consiglio sarà chiamato a discutere una serie di atti su temi strategici per la città.
Tra questi, la mozione presentata dal consigliere Martoccia per l’istituzione di una commissione consiliare speciale di controllo sull’attività dell’Ater edilizia sociale di Matera, con richiesta di documenti e cronoprogramma gestionale.
In agenda anche la proposta dei consiglieri Toto e Antezza per l’affidamento tramite bando pubblico del patrimonio ipogeo di piazza Vittorio Veneto, tema centrale per la valorizzazione dei Sassi, e l’ordine del giorno sulla creazione di una fiera dedicata alle start up e all’innovazione nel recupero e riuso dei materiali, con primo firmatario Cifarelli.
Spazio inoltre alle politiche sociali, con la candidatura di Matera a Capitale italiana del volontariato 2027 e l’istituzione di una rete cittadina per la prevenzione del suicidio. Tra gli altri punti, l’adesione alla campagna nazionale “Mai Bandiera Bianca” contro la violenza sulle donne, il potenziamento sanitario con la richiesta di una Stroke Unit e dell’elisoccorso attivo ventiquattro ore su ventiquattro all’ospedale Madonna delle Grazie, e le questioni legate al trasporto pubblico locale.
Chiude l’ordine del giorno il tema della definizione agevolata delle entrate locali e quello dei venditori nei Sassi, per i quali si propone un tavolo di confronto finalizzato a una soluzione stabile e condivisa.
Un’agenda ampia che si intreccia con un nodo politico ancora irrisolto: l’elezione del presidente del Consiglio

