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MATTARELLA RICEVE UNA RAPPRESENTANZA DELLA POLIZIA DI STATO

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del 174° anniversario di fondazione della Polizia di Stato, ha ricevuto al Quirinale il Capo della Polizia – Direttore generale della pubblica sicurezza, Prefetto Vittorio Pisani, accompagnato da una rappresentanza di appartenenti al Corpo.

Dopo l’intervento del Prefetto Pisani, il Presidente Mattarella ha rivolto un saluto ai presenti.

Roma, 08/04/2026 (II mandato)
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INTERVENTO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, SERGIO MATTARELLA, DURANTE L’INCONTRO CON UNA RAPPRESENTANZA DELLA POLIZIA DI STATO IN OCCASIONE DEL 174° ANNIVERSARIO DELLA SUA COSTITUZIONE

Benvenute e benvenuti al Quirinale.
È un vero piacere accogliervi nell’occasione del 174esimo anniversario della fondazione del Corpo della Polizia di Stato.
La ringrazio, e ringrazio il Corpo, per questo splendido dono. Con le parole che lei ha letto veniva espressa l’indicazione che la Polizia di Stato ha sempre applicato e osservato con grande fedeltà e con grande senso democratico e grande senso della Repubblica.
Benvenuti.
Vorrei salutare e ringraziare per la loro presenza la moglie e i figli dell’Assistente Capo Aniello Scarpati; salutare e ringraziare l’Agente Scelto Cozzolino e l’Ispettore Lucia Alba Scarpello, con i complimenti per il gesto compiuto e la medaglia ricevuta.
Sono lieto di poter ripetere qui, a tutti voi, quanto, poc’anzi, ho detto al Capo della Polizia e Direttore del Dipartimento: la riconoscenza e la fiducia della Repubblica e la mia personale nei confronti della Polizia di Stato. Riconoscenza e fiducia che avvertono i nostri cittadini, che si sentono confortati, sorretti dalla garanzia che la Polizia di Stato offre per la loro serenità, sicurezza e nella vita quotidiana.
Come lei ha ricordato, ricordiamo ottant’anni di vita della Repubblica, e questo anniversario, quindi, della Polizia di Stato, si colora di un significato particolare che questo straordinario documento manifesta ed esprime.
Ma è rimasto sempre inalterato il significato e il senso dell’azione della Polizia di Stato: quello di promuovere le libertà democratiche dei nostri concittadini, di garantire i loro diritti e di assicurare la cornice di sicurezza in cui si svolge la vita sociale. Esprimendo e mettendo in pratica uno stile di prossimità: è uno stile di servizio.
Ogni anno io conferisco delle onorificenze particolari per meriti sociali, per persone che abbiano messo in campo comportamenti e iniziative di grande valore sociale e morale. Sovente vi sono persone della Polizia di Stato. Sono riconoscimenti che indicano come esempio di comportamento, di senso della comunità, di interesse per le esigenze degli altri e di premura nei confronti degli altri, che vengono sottolineati.
La Polizia di Stato ha anche fronti – come ha ricordato il Capo della Polizia poc’anzi – numerosi e diversi, uno di questi è quello della prevenzione e contrasto al terrorismo, sia di natura internazionale che di natura interna.
Così come vi è, nel fronte ampio degli aspetti da affrontare, da regolare, da tenere in attenzione, quello dei rapporti che riguardano la cyber sicurezza, la sicurezza informatica. Sono tutte cose che hanno una particolare incidenza nella vita quotidiana crescente, e chiamano la Polizia di Stato a una attenzione e svolgimento particolare per far fronte a questi aspetti. E questo viene fatto con grande serietà, regolarità e continuo aggiornamento ed efficacia.
Vi sono stati alcuni banchi di prova dell’efficienza organizzativa dell’intero nostro Paese ma anche delle Forze dell’Ordine: il Giubileo è stato uno di questi banchi di prova, così come le due cerimonie, non previste, delle esequie di Papa Francesco e dell’insediamento di Papa Leone XIV, in cui si è data la dimostrazione di quanto il nostro Paese e le sue Forze dell’Ordine abbiano con discrezione, senza invasività, ma con grande efficienza, garantito sicurezza ed efficienza.
Un altro banco di prova è stato l’evento delle Olimpiadi e Paralimpiadi che hanno visto, tra l’altro, successi degli atleti e delle atlete della Polizia di Stato, sono stati un altro banco di prova di efficienza per garantire l’ordine, la sicurezza, la tranquillità di quanto avvenuto dal lungo passaggio per tutto il nostro territorio della Fiamma Olimpica, allo svolgimento delle competizioni in luoghi diversi, al grande afflusso di popolazioni, di visitatori, di spettatori e turisti, a una grande popolazione sportiva che si è raccolta intorno al fenomeno olimpico e paralimpico.
Tutto questo, il Giubileo, le Olimpiadi, esprimono un grande contrasto con la condizione internazionale che attraversiamo in questo momento. Come lei ha poc’anzi opportunamente ricordato, le tensioni internazionali e i conflitti in corso, le violenze fra gli Stati si riverberano anche sulla vita interna dei vari Paesi, anche del nostro, trasferiscono tensioni, trasferiscono insicurezza, disorientamento. E le Forze dell’Ordine sono chiamate a rassicurare, a essere un punto di tranquillità per i nostri concittadini. È quello che la Polizia di Stato fa, in collaborazione con le altre Forze dell’Ordine, in un sistema che riceve riconoscenza e apprezzamento da parte dei nostri concittadini.
Vi sono, poi, alcune particolarità che avvengono in rilievo ogni tanto. Io sono lieto di avere conferito la Medaglia d’oro alla Bandiera, per esprimere riconoscenza all’azione delle scorte della Polizia di Stato, che hanno subito nel corso del tempo anche vittime, eroi del loro servizio e che tutti ricordiamo. Vittime ed eroi del servizio, che sono quest’anno particolarmente rammentate, perché vi sono anniversari significativi 50 anni, 45 anni, di vittime della Polizia di Stato ad opera del terrorismo; degli anni in cui il nostro Paese ha attraversato una stagione drammatica e da cui è uscito con grande capacità, e sempre con rispetto delle norme della Costituzione, ma con velocità ed efficacia.
Quelle vittime, in collegamento a quelle di questi giorni, a quelle di questo periodo – come di suo marito, signora – sono perennemente nel ricordo della Polizia di Stato, ma lo sono anche nel ricordo della Repubblica.
È in loro omaggio, nel loro nome, che io desidero riconfermare ed esprimere la riconoscenza per il valore della Polizia di Stato, sottolineare il valore dell’opera che presta, ed esprimere il ringraziamento e la fiducia nell’azione che viene svolta.
Grazie per quanto fate.
Auguri per questo anniversario.

Palazzo del Quirinale, 08/04/2026 (II mandato)
ALTRI ELEMENTI

Incontro del Presidente della Repubblica con una rappresentanza della Polizia di Stato, in occasione del 174° anniversario della sua costituzione
Il Presidente della Repubblica incontra una rappresentanza della Polizia
