GIRO D’ITALIA 2026 CANTIERI AL VIA
La Regione Basilicata investe sulla grande vetrina del ciclismo internazionale. In vista del passaggio del Giro d’Italia 2026, la Giunta regionale ha approvato una delibera da 4,7 milioni di euro destinata alla messa in sicurezza delle strade interessate dal percorso.
Le risorse, provenienti dal Piano Sviluppo e Coesione (PSC), serviranno a finanziare interventi urgenti lungo diversi tratti della viabilità provinciale, in particolare nell’area sud della regione e in Val d’Agri, territori che per la prima volta saranno coinvolti direttamente dalla corsa rosa.
La tappa lucana è in programma il 13 maggio e rappresenta la quinta frazione, da Praia a Mare a Potenza, per un totale di 204 chilometri.
Il giorno successivo la carovana si trasferirà a Paestum per la partenza del- la tappa che condurrà a Napoli.
Il tracciato attraverserà numerosi comuni lucani, tra cui Lauria, Castelluccio Superiore, Francavilla in Sinni, Sant’Arcangelo, Roccanova, San Martino d’Agri e Viggiano, con due Gran Premi della Montagna: uno a Prestieri (843 metri) e l’altro sulla Montagna Grande di Viggiano (1405 metri).
L’arrivo è previsto nel centro del capoluogo.Gli inter- venti programmati riguardano ar- terie strategiche come la S.P. ex SS 19 tra Lauria e Castelluccio Superiore, la S.P. 46 e la ex SS 104 tra Castelluccio, Latronico ed Episcopia, oltre a tratti nelle aree di Grumento Nova, Marsicovetere, Abriola e Pignola.
GIRO D’ITALIA 2026 CANTIERI AL VIA
Il presidente della Regione, Vito Bardi, ha evidenziato il valore strategico dell’evento per la promozione turistica ed economica del territorio.
Sulla stessa linea l’assessore allo sviluppo economico, Francesco Cupparo, che ha sottolineato come il percorso «tocchi per la prima volta comuni dell’area sud e della Val d’Agri, valorizzando un ampio comprensorio interno finora escluso dalla manifestazione».
Secondo Cup- paro, il passaggio del Giro rappresenta un’occasione concreta per rilanciare l’immagine della Basilicata, mettendo in evidenza le sue eccellenze ambientali e paesaggistiche, dal massiccio del Pollino al lago del Pertusillo, fino alla montagna di Viggiano e alla Sellata.
L’investimento, nelle intenzioni della Giunta, punta non solo a garantire la sicurezza degli atleti e della carovana, ma anche a sfruttare l’evento come leva di sviluppo.
Il turismo sportivo, infatti, viene considerato un settore chiave per attrarre visitatori e generare ricadute economiche su ospitalità, ristorazione e commercio locale.
Con il conto alla rovescia ormai avviato, la Basilicata si prepara così a salire sotto i riflettori internazionali, scommettendo sul ciclismo per raccontare e promuovere il proprio territorio.

