FORESTAZIONE SINDACATI IN PIAZZA
Si alza il livello dello scontro sul comparto forestazione in Basilicata. Fai, Flai e Uila proclamano la mobilitazione generale e annunciano per il 13 aprile, alle ore 10, un presidio davanti alla Regione Basilicata che, in assenza di risposte immediate, è destinato a diventare permanente.
A due mesi dalla richiesta di incontro al presidente della Regione Vito Bardi, avanzata dai segretari delle categorie e dalle segreterie regionali di Cgil, Cisl e Uil, i sindacati denunciano il perdurare del silenzio istituzionale.
«La Regione continua a ignorare le istanze dei lavoratori», affermano, definendo la situazione «grave e inaccettabile», soprattutto a ridosso dell’apertura dei cantieri e in un quadro reso più critico dal ritardo nell’approvazione del bilancio di previsione.
«Non siamo più di fronte a ritardi ma a una precisa responsabilità politica», sottolineano le organizzazioni sindacali, evidenziando come il comparto forestale rappresenti un presidio essenziale per la tutela del territorio e per la prevenzione del dissesto idrogeologico, tema reso ancora più urgente dai recenti episodi legati alla mancata manutenzione.
Al centro della piattaforma rivendicativa vi è il raggiungimento delle 150 giornate lavorative, anche per superare le disparità tra le diverse platee, insieme alla garanzia di pagamenti regolari e al rilancio della produttività, strettamente connessa alla valorizzazione del patrimonio boschivo e delle risorse naturali, in coerenza con la normativa regionale vigente.
I sindacati richiamano inoltre la necessità di avviare un turnover generazionale che consenta di ringiovanire il comparto e rafforzarne la funzione strategica, anche in chiave di contrasto allo spopolamento delle aree interne.
«Non è più tempo di rinvii: il tempo dell’attesa è finito», dichiarano i segretari regionali Vincenzo Pellegrino, Raffaele Apetino e Gerardo Nardiello, denunciando «il teatrino della politica fatto di annunci vuoti e promesse disattese».Alla mobilita- zione aderisce anche il Movimento 5 stelle Basilicata.
Le consigliere regionali Alessia Araneo e Viviana Verri parlano di «risposta inevitabile a due mesi di silenzio istituzionale» e ribadiscono che «non è un ritardo: è una precisa responsabilità politica del presidente Bardi».
Le esponenti pentastellate ricordano inoltre di aver depositato una mozione per chiedere parità di trattamento tra Saap, Asa e forestali, stabilizzazioni e certezza delle risorse, rimasta però ferma. «Le lavoratrici e i lavoratori aspettano l’apertura dei cantieri senza sapere quante giornate lavoreranno né con quali tutele», osservano.
Il Movimento 5 stelle sarà presente al presidio del 13 aprile e sollecita l’apertura immediata di un tavolo di confronto.
«Non ci sono ragioni tecniche per altri rinvii: c’è solo la volontà politica di farlo o la scelta di non farlo», concludono.

