DA PEPE 5MLN AI COMUNIRecuperate risorse non spese della ricostruzione post sisma

DA PEPE 5MLN AI COMUNI

Abbiamo voluto costruire un modello che tenga insieme equità e responsabilità.

Equità, perché nessun territorio viene escluso e le risorse vengono distribuite in base a criteri oggettivi.

Responsabilità, perché ogni euro è legato all’avanzamento concreto dei lavori.

È così che si chiude davvero la stagione della ricostruzione: non con gli annunci, ma con i cantieri che vanno avanti e le opere che vengono completate».

Le parole con cui Pasquale Pepe, vicepresidente della Giunta e assessore alle infrastrutture, comunica la decisione di riattribuire i fondi per la ricostruzione è quasi più importante dei soldi stessi, indicano con chiarezza il cambiamento di un paradigma e una nuova veste operativa.

5 MILIONI AI COMUNI

La ricostruzione post sisma è stata la grande eredità tenuta sul groppone dai cittadini lucani.

Il tempo trascorso dal terremoto dell’80 ad oggi è un tempo lunghissimo, quasi eterno, oltre la vita lavorativa di una qualsiasi persona.

La ricostruzione è stata un manifesto della sagra delle occasioni mancate sulle quali prima o poi ci si dovrà soffermare. Pasquale Pepe era un bambino quando arrivarono i primi finanziamenti dopo il sisma ma è il primo ad avere il coraggio di dire: «riprendiamo i soldi non spesi, mettiamoli in un tesoretto e investiamo su opere che servono secondo criteri di priorità stabiliti».

Quelle due parole «equità e responsabilità» e quel richiamo ai cantieri da avviare sono le parole della democrazia decidente, del governo del fare, della volontà di agire senza fermarsi mai superando gli ostacoli e senza sprecare risorse né tempo.

AVANZAMENTO CONCRETO DEI LAVORI

Non è un caso se Pepe richiama il principio del concreto avanzamento dei lavori come base per i pagamenti. È un principio che tiene conto della capacità reale di azione delle singole amministrazioni comunali destinatarie dei fondi.

Non più soldi dati a pioggia ma progetti concreti, interventi reali e finanziamenti ad avanzamento stato dei lavori.

Sembra quasi il linguaggio operativo di un manager di una grande azienda privata quello che utilizza Pepe o, più semplicemente, è il linguaggio operativo di chi si è fatto le ossa facendo il Sindaco e sa cosa significhi essere realmente operativi sui problemi senza cincischiare in parole vacue.

UN VERO CAMBIO DI PASSO

Chi, come noi, ha qualche anno in più di età sa bene cosa significhi in termini simbolici questo nuovo metodo. Lo sa perché ricorda bene come si è realizzata la ricostruzione e quanti soldi sono stati spesi male o addirittura non spesi.

Abbiamo visto opere non completate e anche soldi restituiti.

Oggi Pepe parte proprio dal recupero dei fondi della ricostruzione per rinforzare l’idea di una nuova stagione per la Basilicata.

A noi questa nuova stagione dell’azione concreta piace.

Massimo Dellapenna

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