A ROCCANOVA DANNI PER MILIONI SULLA SP89

Su 131 comuni lucani, 55 hanno già segnalato criticità idrauliche e idrogeologiche e in 61 sono stati attivati i Centri operativi comunali

Tra i tanti comuni lucani purtroppo flagellati dal maltempo dei giorni precedenti alla Pasqua, anche Roccanova si trova a fare la conta dei danni. Proprio qui si è tenuto «un sopralluogo congiunto tra la Provincia di Potenza e il Comune, finalizzato alla valutazione dei danni verificatisi lungo la Strada Provinciale 89 e la Strada Provinciale 7».

Dalle verifiche tecniche eseguite, il Comune spiega quanto emerso: «Sulla SP 89 il danno riscontrato risulta di rilevante entità e richiederà interventi complessi, con tempi stimati di diversi mesi e un fabbisogno finanziario significativo, quantificabile in circa 2-3 milioni di euro, al fine di ripristinare le condizioni di sicurezza e transitabilità della strada. Sulla SP 7 i danni risultano meno gravi -spiegano dal Comune- ma si rendono comunque necessari interventi di manutenzione straordinaria per la messa in sicurezza del tratto in direzione “Ponte Battaglia”, al fine di garantire una regolare fruizione».

IL COMUNE CHIEDE UN SOPRALLUOGO CON REGIONE E PROVINCIA E IL RICONOSCIMENTO DELLO STATO DI EMERGENZA

Proprio per far fronte a tali problematiche, il Comune ha scritto al Dipartimento Infrastrutture e Mobilità- Difesa del Suolo e alla Provincia di Potenza, per segnalare l’urgente e grave dissesto idrogeologico lungo la Sp 89, richiedendo un sopralluogo congiunto: «A seguito delle eccezionali e persistenti precipitazioni atmosferiche che hanno interessato il territorio comunale tra il 25 marzo e il 2 aprile 2026, si sono verificati diffusi fenomeni di instabilità idrogeologica.

In particolare lungo la Strada Provinciale 89, asse viario strategico, dove si è determinato un grave movimento franoso con collasso della sede stradale, che ha comportato il cedimento totale della carreggiata e delle opere accessorie e lo scivolamento del versante con perdita di stabilità del corpo stradale oltre alla interruzione della viabilità con rischio per la pubblica incolumità».

Il fenomeno, proseguono nel documento, «presenta caratteristiche di dissesto attivo e progressivo, con potenziale aggravamento; sussistono le condizioni per l’attivazione delle procedure di cui al Codice della Protezione Civile per eventi emergenziali di rilievo locale e sovracomunale; La situazione determina una grave compromissione della sicurezza stradale».

Inoltre «il Comune non dispone delle risorse necessarie per interventi strutturali di tale entità -e pertanto l’Ente richiede- l’attivazione urgente di un sopralluogo tecnico congiunto tra Regione, Provincia e Comune per una valutazione tecnica dello stato di rischio e l’individuazione degli interventi indifferibili;

L’avvio delle procedure per il riconoscimento dello stato di emergenza e l’accesso ai fondi per la mitigazione del rischio idrogeologico; L’inserimento dell’intervento tra le priorità regionali e nazionali secondo la normativa sul dissesto idrogeologico e il supporto tecnico-operativo per la messa in sicurezza urgente della viabilità. Alla luce della gravità del fenomeno dunque vi è necessità di un intervento immediato, coordinato e strutturale, al fine di salvaguardare la pubblica incolumità e garantire la continuità dei collegamenti».

UTILIZZO DELLA VIABILITÀ COMUNALE INTERPODERALE PER L’ACCESSO AL CENTRO ABITATO

Intanto per fronteggiare le necessità e i disagi per i residenti che si spostano quotidianamente sul territorio, «in attesa delle valutazioni tecniche definitive, d’intesa con l’Amministrazione Provinciale, è stato stabilito di consentire temporaneamente l’accesso al centro abitato mediante l’utilizzo della viabilità comunale interpoderale. In particolare, provenendo da San Brancato, al km 2 della SP 89 è necessario deviare a sinistra sulla strada comunale Nice/Vallarano, che collega la SP 89 alla SP 7, e successivamente proseguire a destra verso Roccanova;

In alternativa, al km 5 della SP 89 è possibile deviare a destra sulla strada comunale Alza Gamba/Pellalvo/Mandara/Campo Sportivo, con accesso fino a via Vittorio Emanuele all’altezza del campo sportivo. La Polizia Locale e l’Ufficio Tecnico Comunale hanno già provveduto all’installazione della necessaria segnaletica. L’Amministrazione comunale – concludono- assicura costante aggiornamento sull’evoluzione della situazione e sugli interventi programmati».

BARDI CHIEDE LO STATO DI EMERGENZA NAZIONALE: «SIAMO DIFRONTE AD EVENTI ECCEZIONALI»

E proprio in concomitanza di questi e tanti altri eventi che stanno interessando la Basilicata ormai da giorni con smottamenti, cedimenti di strade, frane e allagamenti, il Governatore della Regione, Vito Bardi, ha inviato una lettera ufficiale al Ministro per la Protezione Civile Nello Musumeci, in cui descrive il quadro dei danni provocati al territorio dall’ondata di maltempo.

I dati raccolti dagli Uffici regionali delineano il quadro di una crisi estesa e sistemica: su 131 comuni lucani, 55 hanno già segnalato criticità idrauliche e idrogeologiche, in 61 sono stati attivati i Centri operativi comunali (COC), con un coordinamento continuo tra il sistema regionale di Protezione Civile e le Prefetture di Potenza e Matera.

«Siamo di fronte a eventi eccezionali – dichiara il Presidente– per intensità ed estensione. Le piogge persistenti hanno provocato esondazioni in più punti dei principali corsi d’acqua e del reticolo idraulico secondario.

Le arterie provinciali e comunali sono interessate da frane e smottamenti che isolano frazioni e mettono a rischio la sicurezza dei cittadini. In alcuni comuni degli smottamenti hanno provocato danni ad abitazioni private che sono state sgomberate».

Non solo strutture e infrastrutture: «l’emergenza sta colpendo duramente anche il tessuto economico della regione. Le attività agricole e produttive risultano gravemente danneggiate dalle piogge violente e dagli allagamenti diffusi».

Nella richiesta indirizzata al Governo, Bardi sottolinea come le risorse regionali, pur pienamente mobilitate, non siano più sufficienti a fronteggiare un fenomeno che interessa gran parte delle province di Potenza e Matera. Da qui la necessità di un intervento straordinario dello Stato, nel rispetto dei principi di sussidiarietà e proporzionalità.

Gli obiettivi della richiesta sono: garantire assistenza alle popolazioni colpite, ripristinare i servizi essenziali, avviare una puntuale ricognizione dei danni e attivare risorse finanziarie straordinarie per la messa in sicurezza del territorio e per il ristoro dei danni subiti dalle province, dai comuni e dalle imprese agricole.

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