di ROCCO NIGRO
POTENZA – Si dice che sognare non costa nulla. Ieri sera al “Francioni” di Latina con 2.500 tifosi al seguito il Potenza ha toccato ed alzato al cielo la Coppa Italia Regionale Trenitalia. Un trofeo che in Basilicata non era mai arrivato in oltre 100 anni di storia del calcio. Lo ha fatto disputando una gara, soffertissima, al cardiopalma ma di grande qualità tattica. Forte del risultato di andata che ha visto i rosso-blù della famiglia Macchia rifilare al “Viviani” tre reti ad uno ad un Latina che al cospetto del pubblico delle grandi occasioni, circa 9000 presenze, si è giocato il tutto per tutto. In Tribuna al “Francioni” di Latina erano presenti moltissime autorità istituzionali e dello sport nazionale e nessuna delle due compagini voleva sfigurare. In campo le due compagini indossano il vestito della festa. Il Potenza con speciale maglietta bianca avorio con banda verticale rosso-blù e tra i vari sponsor compare il logo della Regione Basilicata; il Latina una maglia color porpora che rappresenta un omaggio alla bandiera di San Marco, simbolo di unione tra le popolazioni che diedero origine alla città di Littoria, attuale Latina. Ad un primo tempo chiuso privo di emozioni significative è seguito la ripresa con il Potenza rintanarsi nella propria tre quarti ed aspettare qualche ripartenza veloce. Con il trascorrere dei minuti la formazione pontina si fa sempre più pericolosa. Al 57’il primo grande brivido. Cross dalla sinistra, la palla attraversa l’area di Cucchietti e Rocchetti evita che Tommaselli di testa la mette dentro. E’ il prambolo della rete del vantaggio che arriva con Parisi 3’dopo. Un tiro di Lipani viene ribattuto dalla difesa rosso-blù, la palla termina sui piedi del bomber nero-azzurro che mette la palla alle spalle di Cucchietti. I 2500 tifosi potentini arrivati in terra pontina si ammutoliscono. Inizia la fase della sofferenza e delle emozioni perché il Latina di Volpe vuole siglare la seconda rete per andare ai supplementari. Le incursioni non mancano. Al ’78 il neo entrato Sylla colpisce di testa e manda la palla di un soffio sopra la traversa. Legno centrale della porta che viene colpito all’83’da un bolide dalla distanza di Ercolano. Mancano 7’al termine della regular session. L’area potentina diventa un assedio. Mastrantonio abbandona la porta e si porta sui calci d’angolo. Diop concede 7’di extra time. Non servono a nulla perché al 97’ il Potenza è campione d’Italia, alza al cielo la sua prima coppa della storia. Ora il sogno continua perché raggiunto questo obiettivo ora la squadra di mr.De Giorgio dovrà disputare come terza classificata i play off nazionali per il salto in serie B
