DECRETO PENALE DI CONDANNA A FINIZIOPer il giudice Pignata le affermazioni contro postiglione furono offensive

DECRETO PENALE DI CONDANNA A FINIZIO

Decreto penale di condanna per Michele Finizio, direttore di “Basilicata24”.

Secondo il GIP di Potenza Salvatore Pignata sarebbe provata la responsabilità penale dello stesso Finizio per le condotte diffamatorie rivolte nei confronti di Giuseppe Postiglione.

Le vicende prendono le mosse dal Gran Galà della Comunicazione premio Nino Postiglione, organizzato in memoria del padre di Giuseppe.

In quell’occasione il direttore di Basilicata24, già noto alle cronache per le vicende relative alle minacce che si era inviato verso se stesso, aveva iniziato una vera e propria campagna d’odio nei confronti del nostro editore.

UNA CAMPAGNA SENZA PRECEDENTI

Come ricorderà chi ha seguito le vicende di quei giorni, Basilicata24 e con lei, alcune testate concorrenti, iniziarono ad insultare il Postiglione in tutti i modi possibili ed immaginabili.

Una campagna mediatica che vide il suo cuore strategico proprio nel direttore del giornale on-line e che non si fermò agli articoli sul sito e sulla pagina fb di Basilicata24 ma si allargò a macchia di leopardo con lo stesso Finizio protagonista di interviste su altri magazine e in trasmissioni video.

Non ci occupiamo di psicologia, non ne abbiamo le competenze né la voglia di approfondire la questione ma notammo, in quella occasione, una certa invidia come se qualcuno rimproverasse a Postiglione di avercela fatta.

La sua avventura editoriale era iniziata con un piccolo giornale che era diventato poi sempre più influente nel dibattito politico con una consacrazione che si era resa manifesta proprio in quel Gran Galà al quale partecipò tutto il mondo dell’impresa e della politica lucana di ogni colore e di ogni latitudine.

Noi non conosciamo il sentimento dell’invidia, il nostro editore ne è molto lontano e, quindi, non comprendemmo quell’accanimento che ci costrinse a querelare.

Il GUP del Tribunale di Potenza ha deciso di emettere decreto penale di condanna.

Va detto, per completezza di esposizione, che Finizio ha presentato opposizione contro il decreto Penale di Condanna e a Maggio inizierà il processo vero e proprio.

LA DIFESA DELL’ONORE

Noi crediamo nella libertà di stampa e anche in quella di critica.

Siamo stati sempre restii sia a presentare querele sia ad avviare azioni giudiziarie.

Dall’inizio dell’anno scorso, però, gli attacchi contro di noi e contro il nostro editore sono diventati troppo pesanti, troppo esagerati, troppo enfatici per essere ancora tollerati.

Siamo stati costretti ad avviare azioni giudiziarie sia civili che penali contro tutti quelli che in questi mesi hanno messo in discussione l’onorabilità di Postiglione, della nostra testata e del nostro gruppo editoriale.

Il decreto penale di condanna che ha colpito Finizio è per noi una piccola soddisfazione che non avremmo mai voluto prenderci se ci si fosse fermati al livello solito delle polemiche stantie dei moralisti a giorni alterni ma in servizio permanente effettivo.

Parimenti è per noi un grande sacrificio dover proseguire nelle azioni giudiziarie contro tutti coloro i quali, da alcune testate concorrenti, alle associazioni, fino ad arrivare al Fatto Quotidiano hanno proseguito in questa campagna fatta di odio, falsità e ingiurie.

Ci piacerebbe tenere sempre un confronto civile anche tra idee diverse.

Siamo stati costretti a mettere un punto fermo e iniziare ad agire giudizialmente per difendere la nostra libertà di stampa, il nostro diritto ad esistere e il nostro onore.

Massimo Dellapenna

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