DON CHISCIOTTE A POTENZA: «UN FILM CHE VALORIZZA LA BASILICATA»
Potenza accoglie il fascino senza tempo di Don Chisciotte, il nuovo film diretto da Fabio Segatori e interpretato da Alessio Boni, presentato nel capoluogo lucano dopo la partecipazione al B-Fest.
L’evento è stato reso possibile grazie alla Lucana Film Commission, guidata dalla presidente Margherita Romaniello. Prima della proiezione, il pubblico ha potuto incontrare i protagonisti della pellicola: oltre a Boni, presenti l’attrice lucana Gabriella Bagnasco e la coproduttrice Paola Columba.
Un’occasione per raccontare un progetto che unisce cinema, territorio e identità culturale. Come sottolineato dalla presidente Romaniello, il film colma una lacuna nella cinematografia regionale: «Mancava un’opera ambientata nel 1570».
La Basilicata, già set di numerose produzioni, si arricchisce così di un racconto in costume filologicamente accurato, capace di valorizzare scenari unici come i Calanchi e il borgo di Craco. Ambientazioni che restituiscono un paesaggio quasi lunare, perfetto per accompagnare il viaggio dell’hidalgo nato dalla penna di Miguel de Cervantes.
Per il regista Segatori, la scelta del territorio non è casuale: «La Basilicata e il nord della Calabria rappresentano un paesaggio mentale, interiore».
Un luogo che va oltre la semplice scenografia, fino a diventare, nelle sue parole, «il terzo protagonista del film», accanto a Don Chisciotte e Sancho. I Calanchi, con la loro conformazione argillosa modellata dal vento e dal tempo, offrono una dimensione quasi metafisica, capace di riflettere il percorso interiore dei personaggi. Un’esperienza intensa anche per Gabriella Bagnasco, che nel film interpreta Dulcinea.
L’attrice ha raccontato il forte coinvolgimento emotivo vissuto durante le riprese: «Il personaggio mi ha aiutato a entrare in contatto con la parte più intima di me stessa».
Originaria di Melfi, ha inoltre sottolineato l’emozione di presentare il lavoro nella propria terra: «È un grande onore, ma anche una responsabilità».
Alessio Boni ha invece offerto una lettura profonda e attuale del protagonista: «Don Chisciotte è un simbolo universale, un uomo che sceglie di aiutare gli altri in un mondo dominato dalla competizione». Un personaggio che, nonostante venga spesso deriso e sconfitto, incarna valori di umanità e altruismo ancora oggi rivoluzionari.
L’attore ha poi evidenziato il valore del rapporto tra Don Chisciotte e Sancho Panza, descritto come un percorso di reciproca trasformazione: due mondi inizialmente lontani che finiscono per contaminarsi, fino a condividere visione ed etica. Le riprese nei Calanchi hanno rappresentato una sfida anche fisica per il cast: caldo, polvere e fatica hanno reso il viaggio scenico autentico e tangibile.
«Dopo ore sotto il sole – ha raccontato Boni – la stanchezza era reale e si rifletteva negli sguardi». Un elemento che ha contribuito a dare maggiore verità al racconto.
Don Chisciotte si conferma così non solo un’opera cinematografica, ma un viaggio simbolico e visivo che valorizza la Basilicata come terra di narrazione e bellezza.
Il progetto si inserisce in un percorso più ampio di valorizzazione culturale promosso dalla Lucana Film Commission, sempre più attiva nel sostenere produzioni capaci di raccontare il territorio.
In questo senso, Don Chisciotte rappresenta anche un ponte tra tradizione letteraria e linguaggio cinematografico contemporaneo, capace di parlare a pubblici diversi e generazioni lontane.
Un progetto ambizioso che rafforza il ruolo del territorio lucano nel panorama audiovisivo nazionale, trasformando il paesaggio in un potente strumento di racconto.

