MATERA 2026 AL VIABardi: «Centro simbolico di un mediterraneo che unisce»

MATERA 2026 AL VIA

Ieri pomeriggio Matera ha vissuto una giornata memorabile, destinata a entrare nella storia.

In concomitanza con la Giornata Internazionale della Felicità, la cerimonia inaugurale del programma “Terre Immerse” ha dato ufficialmente il via all’anno di Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026.

L’evento, ospitato nello storico Teatro Duni, ha visto la partecipazione di numerose autorità italiane, europee e mediterranee, tra cui il vicepresidente del Consiglio dei Ministri Antonio Tajani e il Ministro della Cultura Alessandro Giuli, collegati in video, e il vicepresidente esecutivo della Commissione Europea Raffaele Fitto, il Presidente della Regione Basilicata Vito Bardi e il Sindaco di Matera Antonio Nicoletti, presenti in sala.

La cerimonia, condotta dalla giornalista Rai Valentina Bisti, ha trasformato il Teatro Duni, ancora in fase di ristrutturazione, in un simbolico “cantiere culturale”.

Tra impalcature e ponteggi, l’Orchestra Sinfonica di Matera e il Coro della Polifonica Materana Pierluigi da Palestrina hanno eseguito l’Inno Nazionale e l’Inno alla Gioia di Beethoven, riportando la musica dal vivo in un luogo che è metafora di rinascita e dialogo.

UN MEDITERRANEO DI INCONTRO E RINASCITA

La giornata è stata arricchita da interventi istituzionali, performance artistiche e momenti di riflessione. L’architetto Pietro Laureano ha offerto una lectio brevis sul Mediterraneo come luogo di incontro e dialogo, mentre la danza “Anemos.

Il soffio del mare”, interpretata da Antonella Albano e Mick Zeni, ha dato vita a una coreografia originale che ha celebrato il respiro del Mediterraneo.

Un omaggio speciale è stato dedicato alla città marocchina di Tetouan, anch’essa insignita del titolo di Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026.

L’attrice Eva Danino ha recitato in lingua originale la poesia “Ma patrie est un visage” di Tahar Ben Jelloun, un tributo alla fratellanza tra le due città simbolo di dialogo e cooperazione.

MATERA, LABORATORIO CULTURALE A CIELO APERTO

 

Dalle 18:30, la città si è trasformata in un laboratorio performativo diffuso. Strade, balconi, terrazze e spazi urbani sono diventati palcoscenici per musica e arte.

Tra gli eventi più suggestivi, il concerto bandistico verticale sui ponteggi del Palazzo della Prefettura, con la Grande Orchestra di Fiati Città di Grottole, e l’installazione della Sirena Bicaudata, opera dell’artista Vincenzo D’Alba, simbolo di dualità e incontro tra passato e presente.

Il gran finale ha illuminato il Sasso Caveoso con uno spettacolo di luci e musica elettronica dal vivo, accompagnato da scenografie laser e un drone show che ha disegnato figure tridimensionali nel cielo sopra i Sassi.

Un momento di rara bellezza che ha unito tradizione e innovazione, celebrando il Mediterraneo come luogo di dialogo e cultura.

UN FARO ACCESO SUL MEDITERRANEO

Matera e Tetouan, unite dal titolo di Capitali Mediterranee della Cultura e del Dialogo 2026, si fanno portavoce di un messaggio di pace e cooperazione, dimostrando che il Mediterraneo non è solo un luogo di confini e divisioni, ma una fonte di ricchezza culturale e umana.

L’inaugurazione di Matera 2026 segna l’inizio di un percorso che trasformerà la città in un centro di dialogo e creatività, dove cultura e solidarietà saranno il cuore pulsante di un Mediterraneo che guarda al futuro con fiducia e speranza.

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