GIOVANNA D’ANGIÒ CHE SFIDÒ IL MEDIOEVO
Si è svolta a Palazzo Viceconte a Matera, la seconda edizione della rassegna letteraria “Lo scrittore, il libro, il lettore”, l’evento firmato dalla Federazione Unitaria Italiana Scrittori (FUIS), con La Casa del Menestrello e il patrocinio di Regione Basilicata, Provincia e Comune di Matera.
Nel ricco ventaglio di scrittori e di componimenti è stato anche presentato il saggio storico di Chiara Ponte, dedicato a Giovanna I d’Angiò. Accanto alla giovane scrittrice e Storica di Muro Lucano, il Professor Natale Antonio Rossi, co-presidente FUIS e Domenico Faniello, Presidente dell’autorevole progetto culturale “La casa del Menestrello”.
La dottoressa Ponte, già autrice di altri volumi storici, saggi e monografie, si fa “ambasciatrice” ancora una volta della storia e del paese di Muro Lucano in questo ultimo lavoro dato alle stampe, “Giovanna I^ d’Angiò- Gloria delle donne e dei re”, in cui ripercorre, «a 700 anni dalla nascita della prima sovrana regnante del Regno di Napoli, la parabola di una delle donne più potenti, discusse e affascinanti del Medioevo.

Una regina colta e determinata, devota e generosa, che visse una vita segnata da intrighi, tragedie e passioni, sfidando i limiti del potere femminile e le convenzioni della sua epoca -spiega l’Autrice- Una sovrana descritta ingiustamente per secoli come una donna dissoluta, debole e incapace di governare, ma che al contrario regnò con intelligenza e umanità, riuscendo a conservare il potere e la pace per quasi quarant’anni, continuamente osteggiata dai pontefici, dai propri mariti, da innumerevoli nemici e da maldicenze alimentate dal suo essere donna».
Dalle origini dinastiche al dramma della sua fine, assassinata nel Castello di Muro Lucano, la vicenda di Giovanna I d’Angiò «rivive attraverso un’indagine storica multidisciplinare basata principalmente su fonti documentarie, letterarie e iconografiche, che vuole restituire dignità e luce al personaggio.

Oltre alla narrazione delle vicende private e politiche di Giovanna I, questo saggio delinea il suo ritratto con curiosità relative al suo stile di vita; indaga i misteri relativi alla sua morte e alla sua sepoltura; esplora i temi della regalità femminile, della religiosità e delle fondazioni religiose da lei patrocinate; il suo rapporto con i pontefici e con importanti personaggi del Medioevo – Petrarca, Boccaccio, S. Caterina da Siena, S. Brigida di Svezia.
Infine, i giudizi storici e l’immagine della regina Giovanna tramandatasi nei secoli attraverso l’arte, la letteratura e il folclore. Un viaggio tra le pieghe del potere e nell’anima di una donna che affrontando con coraggio il suo destino di sovrana, scrisse con fermezza e grazia una pagina indelebile nella Storia d’Europa».

