POTENZA: VINCERE LA COPPA PER ENTRARE NELLA STORIA
In oltre cento anni di storia del Potenza, la società rosso-blù non ha mai alzato al cielo un trofeo nelle competizioni sportive. Il massimo traguardo raggiunto a più di sessant’anni di distanza appartiene alla permanenza di cinque anni di serie B.
Poi soltanto serie C con qualche brutta pagina di retro- cessione e ripartenza dai campionato dilettantistici. Questa sera alle 20:30 in un “Viviani” tutto strapieno, la squadra della famiglia Macchia proverà ad ipotecare contro il Latina la vittoria nella gara di andata della Coppa Italia Trenitalia Regionale.
Da quando i rossoblù hanno avuto accesso alla finale battendo la Ternana ai rigori, in città tra la tifoseria si respira un clima di grande festa.
Facendo passare quasi in secondo piano i risultati altalenanti che la squadra raggiunge in campionato.
Già perché per la società della famiglia Macchia vincere questo ambito trofeo, per l’occasione fatto arrivare in città dalla Lega Pro già da qualche giorno ed esposto per coloro che vogliono immortalare l’evento nella giornata di oggi, condizioni climatiche permettendo, dalle ore 10:00 allle 17:00 nella centralissima piazza Mario Pagano, significa accedere direttamente agli ottavi di finale alla fase nazionale dei playoff, saltando automaticamente i turni di qualificazione tra le squadre dello stesso girone.
Donato Macchia presidente della società da quattro anni non nasconde la sua soddisfazione: “È la prima volta che il Potenza disputa una fina- le: si può sempre fare meglio, ma ora proviamo a vincere questa competizione.
Ci abbiamo messo il cuore e le risorse: siamo il settimo club per conto economico, ma non sempre il campo dà ragione a chi spende di più.
Noi ci proveremo.” Chiaramente questa sera la palla si sposta al centro del “Viviani” e nelle mani del tecnico Pietro De Giorgio che dovrà schierare in campo gli elementi più informa per battere i pontini. In campionato Potenza e Latina si sono già affrontate.
I rosso-blù hanno vinto a Latina per uno a zero, i pontini sono usciti dal “Vivani” con un pareggio.
Ad eccezione di Loiacono ,affetto da un problema muscolare , gli altri elementi sono tutti abili e arruolabili.
Anche se dato la pressione che c’è su questa gara resta top secret sia l’undici da schierare dal primo minuto che gli aspetti di natura tattica.
De Giorgio nel pre-gara ha parlato che : Disputare la finale di Coppa Italia rappresenta una grande emozione. Lo spogliatoio ha voglia di fare bene perché rappresenta la prima finale per tutti, fatta eccezione per due calciatori della rosa. Dalla città arriva grande entusiasmo, stiamo percependo aria di festa per una partita storica. Questa è una di quelle gare che si preparano da sole, vincere questa competizione vorrebbe dire partire dal terzo turno playoff. -Saranno 180’ in due partite da vincere entrambe senza fare calcoli . Abbiamo la necessità di dare in casa il massimo per andare a Latina e fare lo stesso risultato. Ho detto ai ragazzi di osare e di non risparmiarsi.”.
E per questa doppia finale anche la Regione Basilicata ha voluto dare il suo contributo. Infatti, il Potenza giocherà con una maglia speciale che avrà il logo della Regione Basilicata.
Il Presidente dell’ente, Vito Bardi, ha voluto rivolgere un ringraziamento alla società rossoblù per la scelta: “Vedere il nome della nostra terra sulla maglia dei calciatori in una vetrina così prestigiosa è un gesto di grande sensibilità e attaccamento alle radici.
Voglio ringraziare personalmente la società, e in particolare il Presidente Donato Macchia, per aver voluto trasformare questa finale in un’occasione di promozione e di orgoglio per tutta la Basilicata. Ai ragazzi che disputeranno la partita – conclude Bardi – va il mio più grande in bocca al lupo” .
Intanto, questa sera la tribuna centrale sarà occupata da numerose personalità del mondo dello sport.
Ad iniziare dal presidente della Lega Pro Marani e per finire a moltissimi presidenti di club della serie C.Infine, come sempre diamo notizia della direzione arbitrale affidata a Simone Gauzolino della sezione di Torino. Ad assistere l’arbitro saranno Federico Linari della sezione di Firenze e Michele Decorato della sezione di Cosenza. Il ruolo di quarto ufficiale sarà invece ricoperto da Francesco Burlando della sezione di Genova. In questa gara non sarà presente il monitor l’FVS bensì il Var con otto telecamere a bordo campo.
LA COPPA VISTA DA LATINA
Dopo tredici anni Latina ed il Latina tornano a respirare l’aria del grande appuntamento.
Domani scatterà l’ora del primo round della finale di Coppa Italia di Serie C in casa del Potenza e per i nerazzurri ci sarà anche il grande apporto del popolo pontino.
Sono ben 370 i biglietti che fino a ieri sono stati venduti per il settore ospiti dello stadio Viviani, dove il calcio di inizio sarà dato alle 20.30. Quasi tutto esaurito insomma, visto che il club lucano aveva messo a disposizione 500 tagliandi per i tifosi di fede neroblu.
Insomma, visto l’orario ed il giorno infrasettimanale, la risposta è stata davvero di quelle importanti e servirà a far scattare la scintilla – se ce ne fosse bisogno – negli animi dei calciatori di mister Gennaro Volpe. Corroborati dalla vittoria fondamentale con il Siracusa di sabato in campionato, i pontini si presentano all’appuntamento con l’entusiasmo di chi, attraverso il successo della Coppa Italia (se vinta darebbe accesso diretto ai playoff nazionali) potrebbe dare una svolta inaspettata ad una stagione a cui servirebbe uno sprint finale per potersi considerare positiva.
Quello sprint è proprio il trofeo che a Latina manca dallo storico 2013, quando il team di Sanderra strappò il trofeo in aprile al Viareggio, con grande festa finale al Francioni.
Lo stadio di casa sarà anche stavolta la cornice del secondo round in programma il 1 aprile e ,proprio in ottica dei secondi novanta minuti, mister Volpe (squalificato per l’occasione) potrebbe valutare di tenere fuori qualche giocatore titolare che è tra i diffidati come Marenco e Riccardi, mentre dovrà fare a meno degli squalificati Ercolano e Calabrese.
Insomma, un rebus da risolvere in queste ore che mancano da qui all’inizio dei primi novanta minuti di questa sfida sicuramente non banale. Insomma, sarà una doppia sfida tutta da vivere (fonte Latina oggi) .

