ANCORA GUAI GIUDIZIARI PER PRIOREAll’ex presidente del parco una conclusione indagini per danneggiamento ed abusi edilizi

ANCORA GUAI GIUDIZIARI PER PRIORE

a Protezione Civile da sempre si occupa di proteggere e difendere il territorio.

Un Parco Nazionale ha il compito di salvaguardare l’ambiente, il paesaggio e l’ecosistema. Da un Presidente del Parco Nazionale che è anche presidente di una associazione nazionale di Protezione Civile sarebbe lecito attendersi il massimo dell’attenzione per l’ambiente, il territorio e la sicurezza urbana.

GLI ABUSI CONTESTATI A PRIORE

Non così per quanto riguarda Giuseppe Priore. Mentre lo stesso era Presidente del Parco Nazionale Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese e si faceva fotografare in pose eroiche alla tutela della sicurezza pubblica come uomo della protezione civile, avrebbe ben pensato di danneggiare una proprietà pubblica che aveva in comodato demolendo un muro di contenimento e costruendo abusivamente una rampa d’accesso.

Questo almeno secondo la Procura della Repubblica di Potenza che, per i reati di danneggiamento e abusivamente edilizia, ha comunicato all’ex Presidente del Parco Nazionale dell’Appennino Lucano una conclusione indagini nella quale gli vengono contestati i reati di danneggiamento oltre che di violazione del DPR 380 del 2001.

Secondo l’accusa lo stesso avrebbe realizzato, quale Presidente dell’associazione di Protezione Civile lavori in «assenza di titolo edilizio lavori edili nello spazio retrostante il fabbricato di proprietà del Comune di Viggiano che lo stesso aveva in comodato».

Vale per Priore, come per tutti, la presunzione di non colpevolezza alla quale non intendiamo derogare ma, secondo la Procura della Repubblica, l’allora Presidente del Parco in un Comune ricadente nello stesso Parco che amministrava demoliva e rimuoveva un muro di contenimento in calcestruzzo per realizzare una rampa di accesso lunga 20 metri senza chiedere nessuna autorizzazione.

Noi non sappiamo se è vero e ci auguriamo che Priore riesca a dimostrare la correttezza del suo operato anche perché non ci piace immaginare che un ente importante ed autorevole come il Parco Nazionale dell’Appennino Lucano e una associazione prestigiosa come il Gruppo Lucano di Protezione Civile siano stati amministrati da una persona che agiva senza alcun rispetto sia per l’ambiente che per i beni pubblico.

GLI ATRI PROCESSI DI PRIORE

Lo stesso Giuseppe Priore è a processo con l’accusa di aver aggredito l’attuale Presidente della Protezione Civile Gruppo Lucano Pierluigi Martoccia colpendolo al corpo dopo averlo minacciato.

Anche su questo conserviamo il principio garantista di non colpevolezza ma certo non possiamo non evidenziare che fino ad ora Priore abbia messo in campo ogni strategia dilatoria possibile per allungare i tempi del processo.

IL DECORO DELLE ISTITUZIONI

Non è nostro compito fare i processi ne’ anticipare sentenze e provvedimenti.

Quello che, però, ci preme sottolineare è il profilo complessivo di Priore che emerge dalle indagini e che ci restituiscono l’immagine di un uomo capace di azioni violente e di atti in totale spregio dei beni pubblici e anche delle regole urbanistiche.

Per l’amore che abbiamo nei confronti del territorio e per il rispetto verso le istituzioni ci auguriamo che tutte le accuse siano infondate. Non possiamo e non vogliamo neanche pensare che qualcuno abbia potuto scegliere una persona così lontana dalla serietà e dal decoro istituzionale.

Massimo Dellapenna

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