SE TRA IL DIRE ED IL FARE C’È DI MEZZO BOCHICCHIO

Che il socialismo di Antonio Bochicchio abbia una sua fascinazione rivolta all’incontrario ed alla suspense argomentativa con cui ama spesso e volentieri prendersi gioco delle parole è ormai risaputo, grazie anche alle dirette web delle formidabili sedute del Consiglio regionale, dove peraltro esibisce una fisiognomica propriamente amletica, ma che la politica se ne freghi di seguire le cose che annuncia pure con un certo compiacimento è davvero deprimente e mostra come credibilità e coerenza stiano diventando virtù in estinzione.

Ora lasciamo stare la figuraccia rimediata da Pierluigi Smaldone che avrebbe dovuto rivoluzionare l’inerzia comunale ed invece più ingloriosamente s’è accomodato sulla Frau da presidente, come anche gli svarioni d’inefficienza e di chiacchiere della giunta Telesca sulla povera Potenza, sempre più malridotta, ma come cavolo si fa a spammare, nella chat del gruppo consiliare del mitico PSI, l’indicazione di votare la faccia verde di Smaldone e poi sperticare lodi per l’elezione alla Provincia della consigliera Vitina Claps.

Parafrasando Janipero:“Se tra il dire ed il fare c’è di mezzo Bochicchio…”        

 

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