CASTELMEZZANO UN LABORATORIO DI LUCE SUONO E IMMAGINAZIONEDall’8 giugno il borgo si illumina di arte

CASTELMEZZANO UN LABORATORIO DI LUCE SUONO E IMMAGINAZIONE

Entrano nello sguardo e restano nella memoria. Alcuni luoghi hanno un potere speciale: Castelmezzano, nel cuore delle Dolomiti Lucane, è uno di questi.

Incastonato tra le guglie di arenaria, questo piccolo borgo lucano – inserito tra i Borghi più Belli d’Italia e insignito della Bandiera Arancione del Touring Club Italiano – appare all’improvviso dopo una serie di tornanti, come un quadro che si svela lentamente.

Non a caso, il quotidiano britannico The Te-egraph lo ha indicato come «il villaggio più bello d’Italia», mentre Budget Travel lo ha inserito tra le “best places you’ve never heard of”; luoghi straordinari di cui spesso si scopre l’esistenza solo arrivandoci davvero.

È proprio qui, tra case di pietra adagiate sul fianco della montagna e picchi rocciosi che sembrano torri scolpite dal vento, che prende forma l’Open Call “Il respiro della luce – Castelmezzano Rock Mapping Residency”, una residenza artistica internazionale dedicata ai linguaggi contemporanei della luce, del suono e dell’immagine digitale.

Promossa dal Comune di Castelmezzano e da Basilicata Creativa, in prosecuzione di un’idea nata con l’Apt di Basilicata, la call è rivolta ad artisti di videomapping, light designer, sound designer e creativi visivi e digitali provenienti dall’Italia e dal mondo.

Per due settimane, a partire dall’8 giugno, i creativi selezionati lavoreranno immersi in uno dei paesaggi più sorprendenti del Sud Italia.

Svilupperanno opere sitespecific pensate per dialogare con le architetture del borgo e con le spettacolari formazioni rocciose che avvolgono l’abitato come un anfiteatro naturale.

L’iniziativa, finanziata con il progetto Borghi-linea B del PNRR, punta a trasformare Castelmezzano in un grande palcoscenico naturale: le pareti di arenaria diventeranno schermi monumentali su cui scorrono immagini e narrazioni luminose, mentre il suono si diffonderà tra vicoli, gradinate e archi in pietra.

Le creazioni realizzate durante la residenza daranno vita a spettacoli polimediali notturni, dove arte contemporanea e paesaggio si incontrano in una sinfonia di luce, colori e vibrazioni sonore.

Un’esperienza che porterà fermento tra le strade, i vicoli e le piazze.

Gli artisti vivranno a stretto contatto con la comunità locale, fatta di storie, tradizioni e di quella generosità silenziosa che caratterizza questa terra e i suoi abitanti.

«Castelmezzano è un luogo dove natura, storia e arte dialogano da secoli», commenta il sindaco Nicola . «Con questa residenza artistica vogliamo aprire il nostro borgo al talento creativo internazionale, invitando artisti da tutto il mondo a interpretare queste montagne – una grande tela naturale – attraverso la luce, il suono e le emozioni.

La creatività diventa così un modo nuovo per raccontare il territorio e per condividere con chi arriva qui la bellezza autentica della nostra comunità»

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