CALVELLO: DI TRANA ATTACCACon ironia il cittadino avvisa sul rischio di trasformare ogni atto amministrativo in evento social

CALVELLO: DI TRANA ATTACCA

È un piccolo borgo di circa 2 mila abitanti, Calvello, che con le sue stradine e i suoi monumenti racconta una storia lontana, fatta di nobili origini. Ricadente nel Par- co dell’Appennino Luca- no, il borgo è guidato dalla sindaca Anna Cantisani. Calvello, negli ultimi tempi, ha una figura che informa su tutto ciò che accade nei suoi meandri. Il fenomeno non è passa- to inosservato a un occhio attento come quello di Salvatore Di Trana, che ironicamente sottolinea: «Nel nostro Paese è emersa una figura che non informa, ma celebra. Ogni gesto dell’amministrazione diventa un successo annunciato, ogni intervento un evento, ogni atto ordinario propaganda quotidiana. È un attore politico senza mandato, che non si assume responsabilità rea- li». Secondo Di Trana, questa modalità di comunicazione permanente di- storce le priorità, sostituisce la programmazione con la narrazione e la visibilità alla visione politica. «La politica non può ridursi a un flusso di post sui social: deve tornare a essere progetto, confronto e responsabilità», aggiunge. Una comunità matura, conclude l’analista, non si governa con gli applausi digitali, ma con scelte chiare e trasparenti. La comunicazione istituzionale deve informare, ascoltare e costruire partecipazione, evitando di trasformare la politica in consenso artificiale.

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