ALTRO CHE CAPITALE DEL DIALOGO
Si è svolta ieri sera, la seduta del Consiglio Comunale di Matera incentrata sul tema di Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026.
Un appuntamento che ha visto un acceso confronto tra maggioranza e opposizione, ma che si è concluso con il rinvio della discussione a una nuova data, per garantire la presenza del sindaco Antonio Nicoletti, assente per impegni familiari.
La seduta si è aperta con 30 consiglieri presenti in aula, ma senza candidature per l’elezione del Presidente e dei Vicepresidenti del Consiglio Comunale. Questo punto all’ordine del giorno è stato quindi rinviato.
Va ricordato che l’unica candidatura mai avuta era quella di Augusto Toto che durante l’ultima seduta del Consiglio comunale ha deciso di ritirare per poi lasciare anche la maggioranza e il gruppo di Fratelli d’Italia con il quale è stato eletto.
Il sindaco Nicoletti, prima di abbandonare l’aula, ha introdotto il tema di Matera 2026, illustrando il programma che prevede attività finanziate con 4 milioni di euro del Ministero della Cultura, a cui si aggiungeranno risorse del Comune e altri fondi che potrebbero essere disponibili nei prossimi mesi.
Gli eventi si svolgeranno dal 20 marzo 2026, in occasione della Giornata Mondiale della Felicità, fino al 28 novembre 2026, Giornata del Mediterraneo. Nicoletti ha descritto i dettagli della giornata inaugurale del 20 marzo: una cerimonia istituzionale al Teatro Duni, con la partecipazione di quattro ministri, commissari europei, rappresentanti regionali e i 131 sindaci della Basilicata.
La cerimonia sarà trasmessa in diretta su Rai 3 e sarà seguita da performance artistiche nel centro storico e spettacoli scenografici sulla Murgia, con droni e proiezioni laser. Nicoletti ha inoltre annunciato che il 10 marzo, al Teatro Guerrieri, saranno presentati i dettagli dell’avviso pubblico per la scena creativa locale, promosso dalla Fondazione Euromediterranea Anna Lindh.
Dopo l’intervento del sindaco, l’opposizione ha sollevato diverse critiche.
Il consigliere Toto ha denunciato la mancanza di comunicazione sulle iniziative legate a Matera 2026, lamentando che le informazioni sono state condivise solo grazie alla richiesta dei consiglieri di minoranza.
Toto ha inoltre criticato la spesa di 540 mila euro per la giornata inaugurale, suggerendo che tali fondi avrebbero potuto essere utilizzati per riattivare la Serra del Sole nella Cava del Sole.
Il consigliere Bennardi ha definito il mancato coinvolgimento della città una «grave offesa» e ha criticato la scelta di destinare risorse significative alla cerimonia inaugurale, proponendo invece investimenti per borse di studio o altre iniziative più concrete.
Anche il consigliere Cotugno ha attaccato l’Amministrazione, sottolineando le carenze infrastrutturali della città, come il terminal bus di via Don Luigi Sturzo e la difficoltà dei cittadini a trovare case in affitto. Cotugno ha invitato a riflettere su una visione culturale più ampia, che affronti anche temi di pace e qualità della vita.
Dal lato della maggioranza, il consigliere Bigherati ha difeso le scelte dell’Amministrazione, sottolineando la disponibilità a discutere il programma di Matera 2026 in Consiglio Comunale.
Il consigliere Casino ha respinto le accuse dell’opposizione, evidenziando la trasparenza e il coinvolgimento della comunità da parte dell’Amministrazione.
Ha inoltre criticato la precedente Amministrazione per aver sprecato risorse in viaggi e iniziative poco utili.
Il consigliere Acito ha richiamato le difficoltà operative dell’Amministrazione, tra cui la scarsità di risorse e personale, invitando a un maggiore spirito di collaborazione per garantire il successo di Matera 2026.
La proposta di aggiornare la seduta, avanzata dal consigliere Santochirico e sostenuta da altri consiglieri, è stata approvata con 14 voti favorevoli, 2 astenuti e 1 non votante. La nuova data sarà decisa nella prossima conferenza dei capigruppo.
Il Consiglio Comunale si è concluso con un appello alla collaborazione e alla condivisione di un percorso comune per il successo di Matera 2026, un’occasione che, come sottolineato dal consigliere Cifarelli, «non possiamo permetterci di perdere»

