CALVELLO E MONDIAL TORNIANTI: «UN’OCCASIONE STRAORDINARIA»
In vista dell’arrivo del Mondial Tornianti, evento di rilievo nazionale e internazionale che porterà a Calvello i migliori ceramisti del mondo, si riaccende il dibattito sullo stato delle politiche culturali legate alla ceramica e sulla capacità del paese di accogliere adeguatamente visitatori, artisti e appassionati.
A parlarne è Salvatore Di Trana, sempre molto attento alle dinamiche territoriali e ai problemi del borgo: «Da oltre nove anni, infatti, il progetto del Museo della Ceramica risulta di fatto arenato, nonostante sia stato più volte annunciato e presentato come elemento centrale per la valorizzazione della tradizione calvellese.
Gli spazi esistono, gli oggetti antichi sono disponibili grazie alla generosità dei cittadini, ma manca una visione amministrativa capace di trasformare questo patrimonio in un percorso museale stabile, fruibile e riconoscibile».
«Parallelamente, – continua – il laboratorio di ceramica situato nel Castello Carafa-Ruffo, nato con finalità formative, turistiche e scolastiche, è stato utilizzato solo in modo sporadico, spesso in occasione di eventi finanziati con fondi pubblici, senza mai diventare un presidio permanente di produzione, didattica e innovazione. Una contraddi- zione evidente per un paese che ambisce a definirsi “Città della Ceramica”».
«Alla luce dell’imminente appuntamento con il Mondial Tornianti, – prosegue – è legittimo chiedersi come Calvello si stia preparando ad accogliere i visitatori e quale immagine intenda offrire al pubblico nazionale e internazionale.
Un evento di tale portata richiede infatti: un percorso museale attivo e curato, con oggetti storici e pannelli narrativi; laboratori funzionanti, aperti al pubblico e alle scuole; una sala vendita dedicata ai ceramisti locali e ai prodotti del territorio; un percorso di visita al Castello migliorato, con segnaletica, guide e orari certi; attività collaterali come workshop, dimostrazioni e visite guidate e un coinvolgimento reale di associazioni, privati e cittadini».
«Queste azioni non rappresentano un semplice abbellimento, ma la condizione necessaria affinché il Mondial Tornianti non resti un episodio isolato, bensì un volano per la crescita culturale, economica e turistica del paese. – dichiara Di Trana –
Calvello possiede una storia ceramica unica, risalente al XIII secolo, e un’identità riconosciuta a livello nazionale. Perché questa ricchezza non resti solo sulla carta, è indispensabile che l’amministrazione comunale avvii finalmente un percorso concreto, condiviso e duraturo, capace di trasformare la tradizione in futuro».
«Il Mondial Tornianti è un’opportunità irripetibile. Sta a noi decidere se accoglierla con strutture adeguate e una visione chiara, oppure limitarci ancora una volta a iniziative temporanee prive di continuità» conclude.

