MELFI: RETROMARCIA SULLE TARIFFE DEI SERVIZI
Il 4 marzo, durante il Consiglio Comunale di Melfi, l’Amministrazione ha fatto retromarcia sugli aumenti previsti per asili nido, mensa scolastica e altri servizi essenziali, come l’assistenza a anziani e persone con disabilità, di fronte alle proteste delle famiglie e all’azione puntuale della minoranza. Il Partito Democratico, tramite gli interventi dei consiglieri Bufano, Di Lalla e Simonetti, aveva già evidenziato le criticità delle tariffe, denunciando il peso eccessivo che avrebbero gravato sulle famiglie. In precedenza, il Sindaco aveva bollato le loro osservazioni come “strumentalizzazioni”, ma la decisione di posticipare gli aumenti ha confermato la fondatezza delle critiche del PD. “Ammettere un errore politico è un atto di maturità; sminuire scelte palesemente sbagliate per poi correre ai ripari in silenzio non è un comportamento serio e responsabile”, hanno dichiarato i consiglieri democratici. Per il partito, i costi per i servizi rivolti a minori, anziani e persone con disabilità non devono gravare esclusivamente sulle famiglie, ma rappresentano un investimento sociale condiviso da tutta la comunità. Il blocco delle tariffe, spiegano i consiglieri, offre un sollievo temporaneo. “Il problema strutturale resta: come si copriranno in futuro i costi di gestione delle nuove strutture PNRR?” aggiungono. Per questo motivo, il PD ha scelto l’astensione sul provvedimento, definendola “un voto responsabile e non una rottura”. Il partito si dice pronto al dialogo con l’Amministrazione, ma chiede chiarezza e programmazione per garantire una gestione efficace e sostenibile dei servizi pubblici. “Non abbassiamo la guardia – concludono Bufano, Di Lalla e Simonetti – Continueremo a vigilare sui bilanci comunali, portando proposte concrete e difendendo i diritti dei cittadini più fragili. Melfi merita una politica che guarda al futuro senza lasciare indietro nessuno”.

