«IL PARLAMENTO SI DIMOSTRI UNITO»
Ieri i ministri di Difesa ed Esteri, Guido Crosetto e Antonio Tajani hanno riferito prima alla Camera e poi al Senato sulla situazione in Iran e nel Golfo. Il primo ha bollato l’offensiva di Usa e Israele come “fuori dal diritto internazionale”.
Il secondo ha ribadito che “l’Italia non è in guerra” e ha esortato a “privilegiare la via diplomatica”.
Dopo le comunicazioni del Governo, alla Camera è intervenuto il deputato di Fratelli d’Italia Salvatore Caiata che ha espresso «pieno sostegno al lavoro del governo in questa difficile crisi e solidarietà a Crosetto per gli atti di sciacallaggio politico che gli sono stati rivolti per essere stato vicino alla sua famiglia». «La situazione richiede responsabilità, cosa che invece non arriva da tutti i banchi del Parlamento» – ha incalzato il deputato di FdI.
«La crisi è alle porte del Mediterraneo e riguarda la sicurezza internazionale, la sicurezza dei 100.000 cittadini italiani presenti nell’area e dei nostri 2.500 militari. Riguarda anche la stabilità energetica» ha continuato esprimendo «biasimo verso chi specula alzando il prezzo della benzina».
«Alcuni Paesi del Golfo hanno chiesto il nostro supporto per rafforzare le proprie capacità di difesa, sono Paesi aggrediti e amici. Il 53% degli attacchi è stato rivolto contro gli Emirati, dove vivono decine di migliaia di italiani: non possiamo non accogliere quelle richieste, abbiamo il dovere di farlo. Il Parlamento deve dimostrarsi unito», ha dichiarato. «Vediamo grande irresponsabilità.
Quando sento dire che l’attacco degli Usa all’Iran o all’attacco dell’Iran contro tutti i Paesi aggrediti è il fallimento della politica estera, penso che sia la dimostrazione una ossessione contro il presidente Meloni L’opposizione dovrebbe abbandonare questa ossessione e mettere al centro l’interesse nazionale che ci dovrebbe guidare» ha concluso il deputato di FdI Caiata.

