di ROCCO NIGRO
POTENZA – Il Cosenza mancava dal “Viviani” da sedici anni. Nel girone di andata i rosso-blù di De Giorgio sono usciti dal “Marulla” con tre pive nel sacco. Sul campo i due tecnici fanno scelte diverse. Lo squalificato Bruscè opta per uno solo cambio rispetto alla formazione di domenica scorsa, De Giorgio compie un vero e proprio disastro. Rivoluziona tutti e tre i reparti appellandosi all’alibi del turn-over. Il risultato, un poker senza appello calato dai “silani”. Immediato perché i “lupi” vanno subito in vantaggio al 4’ con l’ex di turno. Emmausso si trova sui piedi una palla sbagliata su fallo laterale di Adjapong e dalla distanza trafigge Cucchietti. Poi prendono il pallino del gioco. Per vedere il Potenza nei pressi dell’area di rigore calabrese bisogna attendere il 24’con un cross di Rocchetti per Selleri che a porta vuota sbaglia. L’attaccante rosso-blù centra la porta invece al 27’. Poi, nel momento migliore per i lucani al 39’ il Cosenza passa nuovamente in vantaggio. Su un’azione di transizione la difesa rosso-blù si fa trovare scoperta con Palmieri che mette sui piedi di Florenzi un invitante assist. Si va negli spogliatoi con il Cosenza in vantaggio. Non ci sono cambi nei primi minuti della ripresa. C’è il check su Adjapong che a limite dell’area mette giù Florenzi. Al monitor il direttore di gara rivede la decisioni iniziale ed assegna il calcio di punizione. Lo batte Emmausso, la palla viene sporcata da un braccio da Petrungaro. Si rivà al monitor. Questa volta è calcio di rigore. Dal dischetto Emmausso fa il bis. Al 63’ De Giorgio pensa di raddrizzare il tiro inserendo Di Marco, Murano e Delle Monache. 5’dopo i lupi calano addirittura il poker. Cucchietti commette un errore nell’uscita su azione di calcio d’angolo e Dametto di testa infila in rete. A questo punto il disastro è compiuto e non bastano i 6’ di extra time per cambiare le sorti di una gara che il Cosenza ha saputo interpretare con saggezza e determinazione. Per il Potenza invece, seconda sconfitta casalinga stagionale, uscita dalla zona play off ed un clima nello spogliatoio teso e di confronto durissimo. Nel dopo gara la società decide di non far partecipare De Giorgio. Qualcuno parla addirittura di esonero. Alla fine a metterci la faccia è il direttore sportivo Di Bari che chiede scusa alla tifoseria. Aspettando la reazione domenica allo Zaccheria contro il Foggia.

