RIENTRANO A MATERA I PELLEGRINI BLOCCATI DAL CONFLITTO IN ISRAELEDopo giorni di tensione a Gerusalemme, il gruppo è riuscito a tornare in Italia passando dalla Giordania

Siamo finalmente in Italia. Siamo riusciti ad atterrare a Roma verso ora di pranzo.

Ora facciamo ritorno a Matera, dopo questa esperienza provante. Ringraziamo Dio che siamo vivi e che possiamo tornare all’affetto dei nostri familiari. Grazie a tutti per l’amore che abbiamo sentito».

Con queste parole, Gaspare L’Episcopia, materano classe 1986, ha raccontato all’Ansa il sollievo per essere tornato sano e salvo in Italia dopo giorni di tensione vissuti a Gerusalemme, dove era rimasto bloccato insieme ad altri 30 pellegr ni a causa del conflitto in corso tra Israele e Iran.

Il gruppo di fedeli, partito lo scorso 21 febbraio per un pellegrinaggio in Terra Santa, si trovava nella città di Gerusalemme quando sono scoppiate le ostilità. La situazione è rapidamente peggiorata, costringendo i pellegrini a lasciare Israele e a trovare rifugio nella vicina Giordania.

«Siamo ad Amman, in Giordania.

Ieri mattina, subito dopo l’allerta per droni su Gerusalemme, siamo partiti verso il valico di Allenby e abbiamo attraversato il confine arrivando in Giordania, dove il personale del Consolato italiano ci ha accolti e assistiti», ha spiegato L’Episcopia, ex consigliere comunale di Matera.

Grazie al supporto dell’agenzia di viaggi, il gruppo ha trovato alloggio ad Amman e ha organizzato il rientro in Italia prenotando un volo della compagnia di bandiera giordana diretto a Roma.

«Il tutto, ovviamente, a nostre spese», ha precisato L’Episcopia, sottolineando che, nonostante le difficoltà, nessuno tra i pellegrini ha riportato ferite e tutti sono in buone condizioni. Intanto rimangono bloccati a Dubai in attesa di rientrare in Italia gli altri lucani, tra questi il consigliere di Potenza Massimiliano Di Noia che ieri ha lanciato un accorato appello allo Stato affinchè intervenga per rimpatriare tutti gli italiani sani e salvi.

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