AUTO A RATE CRESCE L’ALLARME: «DEBITI E RISCHI PER FAMIGLIE»La Federconsumatori Basilicata denuncia l’aumento di finanziamenti e formule «compra ora, paga dopo» che pesano sui bilanci lucani

AUTO A RATE CRESCE L’ALLARME: «DEBITI E RISCHI PER FAMIGLIE»

In una regione che continua a perdere popolazione, la Basilicata conserva un primato che impone una riflessione: il più alto tasso di motorizzazione d’Italia.

I dati Istat e Aci confermano che, mentre i residenti diminuiscono, cresce il numero di automobili per abitante. «È la fotografia di un territorio fragile dal punto di vista infrastrutturale, dove l’auto rappresenta spesso l’unico mezzo per lavorare, studiare o accedere ai servizi», afferma Federconsumatori Basilicata.

A questo dato si affianca però un fenomeno ancora più preoccupante: l’incremento dei finanzia- menti accesi per acquistare un veicolo. «In una regio- ne che si spopola, il peso dei debiti per l’auto incide sempre di più sui bilanci familiari», sottolinea l’associazione.

«Sempre più famiglie lucane sono costrette a ricorrere al credito per un bene indispensabile, ma non sempre ricevono informazioni chiare e complete sulle condizioni economiche». Secondo quanto rilevato dagli sportelli, molti cittadini scoprono solo a distanza di tempo che «il costo complessivo del finanziamento può arrivare a sfiorare il doppio del valore reale dell’automobile».

In numerosi contratti risultano inseriti servizi aggiuntivi, come cambio gomme, manutenzione programmata o polizze assicurative, «non sempre richiesti o pienamente compresi al momento della firma».

In altri casi, prosegue Federconsumatori, «è stato fatto credere che non esistessero alternative al finanziamento proposto o che determinate clausole fossero obbligatorie».

L’associazione evidenzia come, in presenza di irregolarità o vizi contrattuali, «sia possibile contestare il finanziamento e, in alcuni casi, recuperare somme pagate in eccesso».

Gli sportelli registrano «un aumento costante di richieste di assistenza per verificare Tan, Taeg e costi accessori, controllare la presenza di servizi non richiesti e valutare eventuali presupposti per un rimborso».

Cresce anche il numero di cittadini che chiedono supporto prima di sottoscrivere un nuovo contratto, segno di una maggiore attenzione ma anche di una diffusa preoccupazione.

A complicare ulteriormente il quadro è la diffusione del Buy now pay later, la formula «compra ora, paga dopo», che sta trasformando la rateizzazione in una pratica quotidiana anche per importi contenuti.

«Viene percepita come una facilitazione, ma è un debito vero e proprio», avverte Federconsumatori Basilicata. «Il rischio concreto è l’accumulo inconsapevole di micro rate, con penali e interessi in caso di ritardo e possibili segnalazioni nelle banche dati creditizie, con conseguenze che possono durare nel tempo».

Dal 20 novembre 2026 entrerà in vigore una regolamentazione che imporrà maggiore trasparenza, valutazione del merito creditizio e informative standardizzate. «Fino ad allora il rischio di sovraindebitamento resta elevato», conclude l’associazione, invitando i cittadini a leggere con attenzione ogni clausola, verificare sempre Tan, Taeg e costi accessori e rivolgersi agli sportelli per una valutazione gratuita prima di firmare qualsiasi contratto.

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