MIGNOLI: «NESSUN BAMBINO RESTI INDIETRO»
Rossana Mignoli ricopre dal settembre 2025 la carica di garante per l’infanzia e l’adolescenza della Regione Basilicata.
Un ruolo delicato che non sembra intimorire la giovane rappresentante istituzionale di Vietri di Potenza, apparsa motivata e determinata nell’applicazione delle norme a sostegno dei più piccoli della comunità regionale.
Un incarico propulsivo, fatto di impegni e monitoraggio costante delle attività, rappresenta il fulcro dell’azione che Mignoli intende portare avanti, confidando nella collaborazione di tutti gli attori istituzionali presenti sul territorio.
L’obiettivo è garantire un contributo efficace in ambito sociale, educativo e assistenziale, affinando le metodologie di lavoro messe in campo dall’ufficio del Garante.
La nuova responsabile ha raccolto il testimone da Vincenzo Giugliano, che ha ricoperto l’incarico per oltre vent’anni, e ha già avviato rapporti di collaborazione con gli altri garanti di settore, puntando su un’azione di rete a sostegno dei bambini e degli adolescenti lucani.
Alla domanda sui programmi per il 2026, Mignoli risponde: «L’agenda dell’ufficio che mi onoro di rappresentare è già densa di appuntamenti su diversi fronti che riguardano i minori e gli adolescenti lucani a 360 gradi.
Partiamo da laboratori di lettura per accompagnare i più piccoli nel mondo straordinario della fiaba, incentivando il diritto al gioco e all’immaginazione, fino ad affrontare tematiche legate alla fascia adolescenziale come bullismo, cyberbullismo, sicurezza in rete e disagio giovanile».
Tra le priorità anche il riconosci- mento degli studenti plusdotati: «Sto portando avanti un’importante battaglia che coinvolgerà il Consiglio regionale per il riconoscimento degli studenti plusdotati. La plusdotazione è una caratteristica che alcuni bambini e bambine possiedono e che deve essere incoraggiata e accompagnata con strumenti adeguati e legittimi».
Non mancano le difficoltà. «Non ho riscontrato un’alleanza educati- va solida tra famiglia e scuola.
Spesso mi trovo a fare da collante tra queste due istituzioni.
C’è una mancanza di dialogo, talvolta un’ingerenza delle famiglie, ma anche una preoccupazione da parte dei dirigenti rispetto alla tutela dei minori che finisce per ostacolare il coordinamento.
È fondamentale che questi due mondi dialoghino a tutela dei nostri ragazzi».
Sul fronte territoriale, le criticità maggiori riguardano le aree in- terne: «A causa dello spopolamento, i ragazzi dei piccoli comuni vivono spesso in condizioni di solitudine.
Si tratta di paesi abitati prevalentemente da anziani, dove mancano servizi e soprattutto centri di aggregazione. Per questo sto promuovendo progetti itineranti».
Tra questi, i laboratori di lettura intitolati «La missione segreta di topo Filippo», partiti da Savoia di Lucania, in una scuola dell’infanzia con soli nove bambini. «Questo per dire che nessun bambino deve essere lasciato indietro».
Guardando al futuro, la garante conclude: «La prospettiva è quella di allargare sempre più la rete a tutela dei minori e degli adolescenti lucani e di rafforzare la presenza dell’ufficio su tutto il territorio regionale».
Francesco Menonna

