A GENZANO LA QUERELLE POLITICA SI ACCENDETensione tra la consigliera di opposizione Nitti e la sindaca Cervellino su bilancio e trasparenza

A GENZANO LA QUERELLE POLITICA SI ACCENDE

l commento postato dalla Sindaca di Genzano di Lucania, Viviana Cervellino, in merito ai fatti accaduti in Consiglio Regionale, ha sollevato una vera e propria controversia, amplificata sui social.

Il post pubblicato da Cervellino è stato difatti ripreso dalla Sezione di “Fratelli D’Italia Genzano di Lucania” e anche dalla consigliera Ilaria Nitti, che commenta a sua volta: «Non se ne può più di vedere un Sindaco che inneggia all’odio.

Ma in che paese viviamo!?

Che esempio dà il nostro primo cittadino?

Offendiamoci, picchiamoci, lanciamoci sassi. Forse vogliono che cresciamo così i nostri figli!».

Ed ancora, sotto le parole del Gruppo Consiliare di FdI, la Consigliera, in un altro commento scrive: «Condanna la censura proprio una Sindaca che, nelle vesti di Presidente del Consiglio, nel Consiglio comunale del 22 dicembre, ha tolto la parola alla sottoscritta che chiedeva chiarimenti sulle voci di bilancio, impedendo la libertà di espressione, il dovere di ispezione e controllo di un consigliere comunale e l’esercizio della democrazia.

Un ottimo espediente per approvare “zitti zitti” bilancio e fatti loro, senza essere disturbati dall’opposizione seccante. Se lo fa lei è ben fatto, se lo fanno gli altri sono fascisti.

La verità è che o si fa come vuole lei o non sei buono ed è pronta ad offendere.

“Il re sono io”: questo è il modo di ragionare dei bambini o di chi non è abituato ai no e, nella vita, non ha mai preso una zappa, una penna o spento una sveglia per alzarsi la mattina».

CERVELLINO, «NON SONO DISPOSTA A TOLLERARE ESPRESSIONI RIVOLTE ALLA MIA PERSONA»

A queste parole sono prontamente seguite quelle di risposta della Prima cittadina, che, a tono fermo replica: «Ho finora tollerato la parola “merda” detta in Consiglio comunale, rivolta a me e alla Maggioranza e depositata in un documento ufficiale, un articolo di giornale alla vigilia di Natale che parlava della mia “illegalità” e molti commenti politici irruenti che né mi spaventano né mi turbano – e incalza- I commenti politici li so apprezzare e talvolta li accolgo come motivo per migliorarmi, anche personalmente.

Non sono però disposta a tollerare queste espressioni rivolte non a quello che faccio nel mio ruolo politico e istituzionale, ma alla mia persona.

Le zappe, le penne e le sveglie che io non ho mai preso e non ho mai spento non sono né un argomento politico né una critica costruttiva.

Sono offese personali. Mi piacerebbe che Ilaria recuperasse un confronto sereno esclusivamente sui temi che attengono Genzano. Io, come persona, non ho niente da dimostrare. Come Sindaco ho il dovere di fare bene e accetto qualunque censura al mio operato».

NITTI, «MI PIACEREBBE INSTAURARE UN CONFRONTO SERENO IN CONSIGLIO COMUNALE, PER IL BENE DELLA GENTE»

La querelle prosegue, perché la Consigliera a sua volta risponde alla Sindaca, cogliendo l’occasione per chiedere anche spiegazioni su diversi temi riguardanti il Comune e la comunità di Genzano: «Se tu dessi la possibilità (come previsto per Legge) ai Consiglieri comunali di parlare e controllare l’operato dell’Amministrazione invece di togliere arbitrariamente la parola e mettere ai voti le vostre decisioni, mi farebbe piacere instaurare un confronto sereno in Consiglio comunale, per il bene della gente, sui temi: Spazzatura arretrata pagata alla GHS; Luminarie con cui è stata addobbata la villa comunale a Natale – ed ancora- Soldi ulteriori (poste fuori bilancio) utilizzati per pagare soccombenze giudiziali (cause perse dal Comune) invece di utilizzare il fondo contenzioso che ha oltre 100.000 euro e serve proprio per pagare le spese giudiziarie (e che a questo punto, come ti chiede di spiegare anche la Corte dei Conti, non si è capito quali spese legali serve a pagare) -ed ancora aggiunge- perché nel progetto iniziale dell’Asilo Fermi non avete contemplato le scale e gli spazi esterni e vi siete ricordati solo a lavori fatti, e ora i cittadini devono pagare 80.000 euro di soldi propri per completare l’asilo?; Ci sono contributi impegnati alla scuola per il presepe vivente; Alle interrogazioni dei Consiglieri di minoranza non rispondete, e se lo fate dite che l’Amministrazione decide, in base al programma elettorale, come e a chi destinare le risorse (cioè chi comanda fa che vuole)? -e incalza Nitti- Fate le dirette streaming dei Consigli comunali, così la gente viene informata sulla verità. Visto che siete pagati (e anche profumatamente) per dire la verità alla gente e fare il bene comune. Questo è amministrare con coscienza. Lo dovresti sapere ed evidentemente lo sai.

Ma l’indirizzo politico ovviamente lo decidi tu per tutti, reprimendo le opinioni delle minoranze che pure si adoperano (gratis) per cercare di far emergere la verità.

Ed evidentemente finanziare musei cittadini, parate e opere incompiute sono una scelta politica chiara, ma sicuramente non per il bene di tutti. E non puoi pretendere che piaccia a tutti. Buona politica a te – si avvia a concludere la Consigliera con l’augurio che recuperi la visione per la comunità, per il futuro e non per il presente.

Che il consenso politico serve a chi si candida nel breve periodo, ma dovrebbe servire a chi vota per vivere meglio. Ci vediamo in Consiglio, sede madre della democrazia».

Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com
error: Contentuti protetti