BUON SAN VALENTINO CRONACHE
Il 14 febbraio 2016 i giornali nazionali titolavano sulle indagini per la morte di Giulio Regeni. Le prime pagine dedica- vano ampio spazio alla fine della terza edizione di Sanremo condotta da Carlo Conti e vinta dagli Stadio.
I quotidiani sportivi riportavano la vittoria della Juve contro il Napoli con un gol del lucano Zaza all’ottantottesimo minuto che consentiva alla vecchia signora di tornare al primo posto in classifica superando proprio i partenopei.
La vera ed importante notizia, però, in quel 14 febbraio 2016 era che usciva il primo numero di Cronache Lucane.
UN AMORE PER LA NOSTRA TERRA
Decidemmo di uscire proprio il 14 febbraio perché per noi la decisione di fare quel giornale era un atto d’amore per la nostra terra.
Noi amavamo, abbiamo amato, amiamo ed ameremo sempre la nostra terra che è stata per noi, come capita per tutti i grandi amori, fonte di tutte le gioie e di tutti i dolori. Il direttore responsabile di quel primo numero era Fabio Amendolara, giornalista che oggi pubblica per “La Verità” e per “Panorama” e che è diventato uno dei grandi protagonisti nazionali del giornalismo di inchiesta a dimostrazione della grande qualità della nostra scelta editoriale.
Ne sono passate tante di grandi firme sulle nostre pagine, da Salvatore Santoro che oggi guida la comunicazione dell’assessore Mongiello a Lucia Serino che ha dimostrato proprio in questi giorni il suo grande fiuto giornalistico con l’intervista a Gratteri che ha polarizzato il dibattito referendario di questi giorni per arrivare al formidabile Paride Leporace maestro di approfondimento politico e cinematografico.
Last, but non list, direbbero gli americani, la qualità dell’attuale direzione di Rosamaria Mollica, nata e cresciuta con noi, fino ad arrivare al vertice del giornale. Non possiamo dimenticare e ringraziare i 2 precedenti eccellenti direttori, Maria Fedota e Ferdinando Moliterni Negli anni siamo cresciuti diventando anche televisione e riuscendo a cogliere per primi la dimensione innovativa del digitale sia per il giornale che per la stessa TV.
Abbiamo scelto di essere un giornale squisitamente politico, sia nel senso di dare centralità al dibattito politico sia nel senso di schierarci nelle questioni senza mai perdere il senso dell’oggettività o uscire dalla notizia.
Abbiamo scelto sempre di stare dalla parte della Basilicata, di fare i cani da guardia contro il potere ma anche di raccontare le cose belle e quelle che funzionano senza posizioni prevenute, senza avere preconcetti ma con la volontà di difendere e raccontare sempre la verità.
UNDICESIMO ANNO
Le cifre tonde hanno la loro suggestione, compiere dieci anni significa avere superato la crisi del settimo anno, aver affrontato gli alti e i bassi del nostro lavoro, essere stati in grado di governare i marosi e le tempeste della politica e della notizia.
Entriamo nel nostro undicesimo anno.
Lo facciamo con lo stesso entusiasmo che caratterizzò il nostro inizio, lo facciamo con lo stesso amore verso la nostra terra, lo facciamo con qualche consapevolezza in più.
Lo facciamo, soprattutto, con la consapevolezza di essere una grande famiglia che tutti i giorni si riunisce e che deve ringraziare uno stakanovista illuminato come Giuseppe Postiglione che ha fondato sulla libertà, sull’organizzazione e sulla verità la linea editoriale della testata.
Noi siamo qui per raccontare, criticare, lodare ed indirizzare. Soprattutto siamo qui per amare la nostra terra, oggi come dieci anni fa.
Massimo Dellapenna

