“Bene le risorse stanziate dal governo per importanti opere sulla mobilità a Potenza e per la cultura in provincia. Chiediamo adesso alla Regione Basilicata e al Comune di Potenza, per quanto gli compete, di accelerare per la messa atterra di queste risorse e procedere con una programmazione rigorosa affinché si giunga il prima possibile alla loro realizzazione”. Lo afferma il segretario generale della Cgil di Potenza, Vincenzo Esposito, che si sofferma soprattutto sui 6,5 milioni stanziati per l’ammodernamento della scala mobile prima, che collega il centro storico, chiusa dall’1 gennaio per il mancato ammodernamento richiesto per legge avendo raggiunto l’impianto i 30 anni di vita.
La Cgil di Potenza, insieme allo Spi Cgil e alla Filt Cgil, è stata in prima linea contro la chiusura dell’impianto, con presidi e volantinaggio, annunciando per primi, già tre anni fa, il rischio di un paventato stop. “Ci aspettiamo adesso che la Regione trasferisca quanto prima i fondi al Comune di Potenza, attuatore del progetto, affinché si possano avviare in tempi celeri i lavori richiesti e si restituisca rapidamente alla città questa importante infrastruttura per la mobilità cittadina – afferma Esposito – Al contempo, riteniamo sia necessario avviare un ragionamento molto più ampio sulla mobilità della città di Potenza che includa anche le scale mobili e i costi per il loro funzionamento, tenuto conto che vi sono altri due impianti. In una logica di mobilità integrata e sostenibile, risulta indispensabile procedere all’avvio di un nuovo Piano dei trasporti che dia finalmente risposte ai bisogni della città capoluogo. Nel complesso – conclude Esposito – vigileremo affinché i progetti annunciati siano portati a compimento nei tempi previsti”.