«BASILICATA NE ESCE RAFFORZATA»
«L’esito finale del provvedimento sul riconoscimento dei Comuni montani mette un punto fermo e parla con la forza dei fatti». Lo afferma Pasquale Pepe, commissario della Lega in Basilicata e assessore regionale alle Infrastrutture e ai Trasporti.
«È il risultato di un lavoro istituzionale serio, costruito nel tempo attraverso un confronto costante e un ascolto reale dei territori, con particolare attenzione nei confronti dell’Appennino e delle sue specificità.
In questo percorso va riconosciuta la capacità di mediazione e di sintesi del ministro Roberto Calderoli, che ha saputo trasformare il dialogo con le Regioni in scelte concrete e misurabili.
I dati mettono al riparo le nostre comunità dai timori emersi e smentiscono definitivamente le polemiche preventive e strumentali che, nelle scorse settimane, avevano descritto una Basilicata penalizzata e privata di un’opportunità strategica», sottolinea Pepe.
«Rispetto alle ipotesi iniziali, l’esito finale riconosce alla Basilicata una connotazione territoriale tra le più rilevanti a livello nazionale: 108 Comuni montani confermati, rispetto ai 115 della precedente versione, e non è escluso che ne possa rientrare qualche altro.
Un risultato di grande rilievo, che colloca la Basilicata tra le Regioni più performanti per numero di Comuni montani riconosciuti.
Questo traguardo è il frutto di un dialogo co- stante, serio e responsabile, portato avanti in questi mesi e intensificato nelle ultime settimane, lontano dai toni allarmistici e dalle strumentalizzazioni politiche, ma basato su criteri oggettivi e sulla tutela concreta degli interessi dei territori», aggiunge Pepe.
«Anche con questo atto, la Lega dimostra di essere un partito nazionale e, allo stesso tempo, il partito dei territori: capace di governare processi complessi, di ascoltare le comunità locali e di dare risposte concrete, in particolare alle aree interne e montane.
La Basilicata esce rafforzata da questo percorso, con un riconoscimento che non è solo formale, ma rappresenta una base solida per politiche di sviluppo, coesione e valorizzazione dei territori».

