VIABILITÀ PROVINCIALE, BARBUZZI RESPINGE LE ACCUSE
Si accende il confronto politico sullo stato di attuazione delle risorse del Fondo Sviluppo e Coesione (FSC) 2021–2027 destinate alla manutenzione straordinaria delle strade provinciali di Potenza e Matera.
Al centro della polemica, il dibattito emerso durante l’ultima seduta della Terza Commissione consiliare regionale e le diverse letture offerte da maggioranza e opposizione. I consiglieri regionali di centrosinistra – Araneo, Bochicchio, Chiorazzo, Cifarelli, Lacorazza, Marrese, Verri e Vizziello – hanno parlato di un “passo in avanti concreto” grazie alle loro sollecitazioni, rivendicando l’accoglimento di una proposta finalizzata a superare i ritardi nel trasferimento delle risorse FSC.
In particolare, l’opposizione ha sottolineato l’impegno assunto dal Dipartimento Infrastrutture affinché la Regione Basilicata attivi il fondo per la progettazione, anticipando le somme alle Province in attesa delle decisioni ministeriali sulla rimodulazione dei fondi, così da consentire l’avvio delle gare e la cantierizzazione degli interventi già programmati.
Una ricostruzione che, però, viene duramente contestata dal consigliere provinciale della Lega Giovanni Barbuzzi. In una nota, Barbuzzi critica il comunicato del centrosinistra, accusando i consiglieri regionali di aver «confuso il fondo per la progettazione con il fondo di rotazione», definito come una misura «ben più articolata» e riproposta dalla Direzione Infrastrutture proprio per superare l’impasse con le Province.
Secondo Barbuzzi, il tentativo dell’opposizione di attribuirsi la paternità della proposta, dopo ore di audizioni in Commissione, avrebbe portato a un fraintendimento “grossolano” dei contenuti tecnici discussi.
Il consigliere leghista punta poi il dito anche contro alcuni consiglieri provinciali del Partito Democratico, accusandoli di costruire una narrazione riduttiva del ruolo della Regione, descritta come un semplice “passacarte”.
Una lettura che Barbuzzi respinge, ricordando che i fondi FSC, pur essendo ripartiti e assegnati alla Regione, vengono poi distribuiti sulla base delle scelte e delle priorità definite dalla stessa amministrazione regionale.
Sul piano istituzionale, durante l’audizione in Commissione, il direttore generale del Dipartimento Infrastrutture, Antonio Altomonte, ha confermato la disponibilità ad attivare strumenti utili a sbloccare la situazione, aprendo – secondo il centrosinistra – una prospettiva concreta dopo mesi di rinvii.
Resta ora, come sottolineato da più parti, la necessità che agli impegni seguano atti amministrativi rapidi e coerenti. Nel frattempo, il confronto politico resta acceso.
Da un lato l’opposizione rivendica il proprio ruolo di stimolo e controllo, dall’altro la maggioranza respinge le accuse di immobilismo e contesta quella che definisce una ricostruzione strumentale.
Sullo sfondo, una priorità condivisa almeno nelle dichiarazioni: garantire sicurezza e funzionalità alla viabilità provinciale lucana, trasformando le risorse disponibili in cantieri aperti.

