Non vogliamo sempre malignare sulla politica, ma sta di fatto che da quando si è scoperchiata la porcata vitalizia contro i patrioti di centrodestra che l’hanno escogitata e contro le anime belle della sinistra che l’hanno fatta passare, si è assistito ad un’attenzione sospetta per i fatti nazionali.
Prima il beato Angelico Chiorazzo sugli agenti ICE poi Fernando Picerno con le violenze a Torino pare che la povera Basilicata non abbia più problemi su economia, lavoro e sanità.
Ora poco importa se l’abbiano fatto per cazzeggio politico o, come crediamo, per depistaggio perché alla fine le furbate vengono a galla, ma il trucco usato serve quantomeno a svelare l’incoerenza di questa politica lucana del tutto bislacca.
Già perché se a Roma la facinorosa tribù di centrodestra di leghisti, forzisti e fratellini giudica Vannacci ormai un traditore che dovrebbe dimettersi, qui allora in Basilicata ci sarebbe dovuta essere la moria, visto che nel silenzio menefreghista di tutti, i patrioti Cicala, Leone, Casino, Vizziello, tanto per stare ai presenti, hanno fatto il loro bel valzer acrobatico e sono rimasti comodamente al loro posto.
Canta Mina: “Cuore di traditore…”
