SINDACHE LUCANE PREMIATE DA SVIMAR
Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Calabria, Basilicata. «Circa 120 sindache, unite, visionarie, determinate. Donne che non mollano, che amano profondamente il proprio territorio e che ogni giorno lo difendono, lo guidano, lo immaginano migliore».
Con queste parole l’Associazione Svimar- Associazione per lo sviluppo delle aree interne del Mezzogiorno d’Italia, racconta l’evento “Aree Interne al Femminile”, con l’Alto Patrocinio del Ministero dell’Interno, che ha visto la partecipazione di circa 120 Prime cittadine delle aree interne, «donne coraggiose impegnate a guidare comunità isolate e prive di servizi essenziali, incarnando leadership, determinazione e innovazione sociale.
Unite, visionarie, determinate -spiega l’Associazione presieduta da Giacomo Rosa- La Svimar ha semplicemente preso un filo di seta e ha cucito ciò che doveva essere unito. Sindache di regioni diverse che si sono raccontate, che hanno condiviso esperienze, difficoltà, sogni.
Un vero Mezzogiorno rosa, con al loro fianco i sindaci delle stesse regioni che, con orgoglio, hanno premiato queste donne straordinarie». L’evento ha riunito oltre 500 persone per discutere del futuro del Sud Italia.
«Non è stato un evento -prosegue Svimar- È stata una storia che ci rende fieri. Abbiamo premiato le sindache, ma al centro di tutto c’era una grande donna, Angelina Di Sisto, titolare di Villa Orsini, con una storia che parla al Sud intero.
A soli 18 anni ha iniziato a sognare questo luogo che oggi è realtà. Una storia di resilienza autentica, di quelle che non fanno rumore ma lasciano il segno. Una storia del Sud da imitare. E poi le donne “invisibili”, quelle che invisibili non sono mai davvero.
Donne che ogni giorno lavorano in silenzio: non per forza sindache, non per forza imprenditrici. Mamme, figlie, mogli. Donne semplici e straordinarie insieme, attive sui territori, pilastri delle comunità. Anche a loro, a sorpresa, è arrivato un riconoscimento da parte di diverse istituzioni».
LA FORZA DELLE PRIME CITTADINE LUCANE
Per la Basilicata sono state invitate le 14 sindache in carica, ma hanno partecipato all’evento Anna Cantisani da Calvello, Filomena Graziadei da Anzi, Teresa Colucci da Pietrapertosa, Fiorella Pompa da Ginestra, Domenica Paglia da Cersosimo, Antonella Bilotta di Garaguso, Francesca Matarazzo di Bernalda e Rossella Baldassarre da San Chirico Nuovo. Sarà invece recapitato l’attestato alle sindache di Rapone, Fardella, Senise, Chiaromonte, Paterno.
Il commento delle presenti comincia da Baldassarre: «Come Comune facciamo parte dell’Associazione e il riconoscimento conferitoci è al tempo stesso orgoglio e onore anche per le comunità. È un riconoscimento che parla direttamente al cuore e al nostro amore per il territorio, seme di un futuro possibile, forza e dedizione verso ogni singola difficoltà da trasformare in opportunità, soprattutto nelle nostre aree interne.
Amministrare un piccolo comune del Sud – prosegue Baldassarre- significa affrontare sfide quotidiane con coraggio, con determinazione, competenza e visione, perché prendersi cura del nostro territorio diventa missione salvifica per sé stessi e per tutti i cittadini.
Significa credere che le aree interne possano essere protagoniste del cambiamento e che se alle donne viene data una giusta opportunità, sanno guidare con concretezza, innovazione, passione e amore. Grazie a Svimar per il suo impegno quotidiano nel tenere accesi i riflettori sulle problematiche delle aree interne e per cercare di creare nuove opportunità – conclude la Sindaca- Lavoriamo insieme affinché il Mezzogiorno abbia un futuro. Un futuro che, necessariamente, deve anche passare dall’investire sulle persone, sulle competenze e sulla partecipazione femminile alla vita politica».
Anche la Sindaca di Ginestra a latere dell’evento ringrazia la Svimar «per aver acceso i riflettori su una diseguaglianza che esiste ancora e per l’impegno nel promuovere formazione, leadership e buona gestione delle risorse pubbliche.
Il futuro del Mezzogiorno passa anche da qui: dall’investire sulle persone, sulle competenze e sulla partecipazione femminile alla vita politica. Questo premio lo dedico a Ginestra, alla mia famiglia, alla mia giunta e ai consiglieri, ai dipendenti comunali e a chi ogni giorno lavora con me per il bene comune, a tutte le donne che non smettono di credere che cambiare le cose sia possibile».
Racconta invece la Prima cittadina di Cersosimo che «il riconoscimento sottolinea la dedizione quotidiana nel guidare in Comune: una sfida fatta di resilienza, dove le criticità tipiche delle aree interne vengono affrontate con determinazione, visione e cuore.
Essere premiati in un contesto che celebra il ruolo delle donne nello sviluppo dei territori marginali non è solo un traguardo personale, ma un riconoscimento per tutta Cersosimo. Questo premio appartiene a tutti i cittadini. Lavorare per la nostra terra è un dovere e un onore, ed è ancora più stimolante sapere di non essere soli in questa battaglia per la valorizzazione del Mezzogiorno».
Per la Sindaca Colucci si è trattato di «un’importante occasione di confronto e valorizzazione della leadership femminile nelle istituzioni e nei territori. Un momento significativo di dialogo e impegno condiviso per lo sviluppo delle comunità locali».
Anche la Prima cittadina di Calvello commenta: «Grazie alla Svimar per l’attenzione e la sensibilità dimostrate verso le donne impegnate quotidianamente per le loro comunità. Rappresentare il proprio paese in contesti ufficiali è una bellissima emozione, un grande onore e motivo di profondo orgoglio».
Come non ricordare, infine, la prima Sindaca di Basilicata, Maria Ippolita Santomassimo, pioniera eletta nel 1973 alla guida del comune di Aliano, segnando una svolta storica per la partecipazione femminile nella politica lucana.
