COSTE METTIAMOLE IN SICUREZZA
Prima un sopralluogo con gli amministratori locali, gli imprenditori e gli addetti ai lavori, poi previa stima di danni la richiesta dello stato d’emergenza e di calamità naturale.
È questo l’esito del tavolo tecnico svoltosi ieri pomeriggio presso l’Assessorato alle Infrastrutture della Regione Basilicata, convocato dall’Assessore al Ramo di via Verrastro, Pasquale Pepe a seguito delle forti precipitazioni temporalesche che si sono abbattute negli ultimi giorni sulla costa jonica e tirrenica provocando danni alle infrastrutture, ai lidi, agli arenili e alle spiagge lucane.
Un tavolo tecnico di grande coesione che ha visto i tanti amministratori comunali presenti sia a Potenza sia in video conferenza discutere, dibattere e mettere a punto azioni comuni per il bene delle coste lucane anche e soprattutto in vista delle prossime tappe turistiche e delle vacanze estive.
Presente l’Assessore alle Infrastrutture della Regione Basilicata, Pasquale Pepe, il Dirigente Regionale della Protezione Civile, Gianni Di Bello e il Commissario per il Rischio Idrogeolgico della Regione Basilicata, Gianmarco Blasi. Dalla pulizia degli arenili, all’attivazione di un nuovo tavolo d’emergenza, fino alla possibile attuazione di polizze catastrofali per le imprese condizionate e danneggiate dalle violente precipitazioni di questi giorni.
Tante soluzioni, un solo fronte comune, quello della prevenzione delle coste lucane che fanno parte dei comuni di Maratea, Scanzano, Policoro, Nova Siri, Rotondella e Montalbano. Tante esigenze, la pressante richiesta di far presto per dare nuovo smalto alle coste lucane così condizionate dal maltempo.
I sindaci, gli amministratori presenti e gli imprenditori hanno applaudito l’impegno dell’Assessore, Pasquale Pepe che subito si è recato nel- le zone colpite dagli eventi climatici avversi facendo sentire la voce della massima istituzione regionale.
Pepe ha garantito al termine dell’incontro una visita in programma venerdì pomeriggio sul lungomare di Pisticci per valutare dal vivo le condizioni della costa lucana. In questo ambito anche la Protezione Civile si è detta pronta a fare la sua parte e in tal senso Gianni Di Bello ha parlato dell’esito del tavolo tecnico di ieri pomeriggio: «Ci attiveremo al più presto per individuare le misure necessarie.
I sindaci sanno che devono segnalare i danni subiti, in particolare quelli relativi all’assistenza alla popolazione e alle infrastrutture di rete che necessitano di ripristino.
Nei prossimi giorni, una volta ricevute dai Comuni le comunicazioni sui costi e sulle attività da intraprendere immediatamente, valuteremo se ci sono i requisiti per proporre la proclamazione dello stato d’emergenza nazionale.
Effettueremo un sopralluogo congiunto per verificare lo stato di calamità causato dal ciclone Henry. Qualora sussistano le condizioni, proporremo senza dubbio la dichiarazione dello stato d’emergenza nazionale».
Giovanni Angelino, consigliere comunale di Matera ha detto la sua sul tavolo tecnico regionale: «Ringraziamo l’Assessore Pepe per il grande impegno dimostrato nel gestire i problemi di Metaponto, Scanzano e Policoro.
Siamo qui per questo e siamo soddisfatti del lavoro svolto. L’Assessore si sta impegnando molto e sta risolvendo numerose criticità». Pasquale Pepe, dal canto suo ha parlato delle indicazioni emerse dal tavolo tecnico di ieri pomeriggio: «Ritengo che il tavolo tecnico sia stato molto proficuo.
Gli operatori balneari si sono detti soddisfatti perché abbiamo avviato diverse istruttorie negli uffici competenti. Abbiamo proposto, laddove ci saranno i requisiti, di applicare la riduzione massima dei canoni demaniali per tutto il 2026.
Inoltre, la Regione si occuperà della pulizia del litorale dai detriti accumulati a causa della tempesta, qualora i singoli operatori non possano intervenire. Insieme ai sindaci, avvieremo le istruttorie necessarie per verificare la possibilità di richiedere lo stato d’emergenza.
La riunione non si è limitata a gestire l’emergenza attuale, ma ha guardato anche al futuro del litorale, puntando su investimenti già previsti. Tra Rotondella e Metaponto abbiamo stanziato quasi 25 milioni di euro.
Ora dobbiamo accelerare, perché la progettualità esiste e non possiamo permettere che la burocrazia ci blocchi.
Per quanto riguarda Maratea, il sindaco ha confermato che la tempesta non ha causato problemi, ma ci sono altri dossier aperti su cui stiamo lavorando con l’Amministrazione Comunale. Dal porto alla viabilità, ci sono diverse questioni sulle quali dobbiamo intervenire per dare risposte concrete alla nostra Perla del Tirreno»

