SVALIGIATO L’ISTITUTO SCOLASTICO DI TITO

Ancora una volta i ladri sono entrati in azione in una scuola lucana.

La comunità scolastica, e non solo, di Tito, ha avuto difatti un terribile risveglio ieri mattina, quando all’apertura dell’Istituto Comprensivo in via San Vito, si è resa conto dell’accaduto.

A darne notizia il Sindaco Fabio Laurino: «Ci siamo risvegliati con la notizia di un furto presso l’Istituto scolastico.

I ladri sono riusciti a portare via computer portatili e altri strumenti multimediali, con le medesime modalità registrate in altri territori circostanti, con conseguenti danni su porte e arredamenti forzati».

BOTTINO DI OLTRE 120 PEZZI DI MATERIALE MULTIMEDIALE

Sebbene l’Istituto scolastico sia in pieno centro abitato, i ladri sarebbero riusciti ad entrare dal piano terra ed avrebbero forzato porte d’emergenza e arredi, lasciando dietro di sé una scia di danni materiali.

Bottino del furto, circa 150 pezzi, di cui 70 portatili (32 nuovissimi) e circa 50 tablet, oltre a 3 visori 3d.

Ad accorgersi dell’accaduto sarebbe stata «la cuoca della mensa scolastica, arrivata alle ore 7:15 per iniziare le preparazioni, che avrebbe aperto da sotto e si sarebbe accorta che la finestra della mensa era stata aperta e le porte erano state forzate, così come il cancello di sotto» spiegano da Tito.

«Subito ha dato l’allarme e poco dopo sono arrivate anche le collaboratrici scolastiche all’ingresso principale che era intatto, accorgendosi poi dopo che tutti gli armadietti erano stati aperti e alcuni scassinati.

Così sono stati allertati i carabinieri, Preside e Vicepreside, ed il Comune».

Sul poso si sono prontamente recati gli Amministratori, il responsabile tecnico e amministrativo e sono giunti gli uomini dell’Arma che hanno eseguito tutti gli accertamenti del caso per avviare le dovute indagini.

IL SINDACO: «GESTO VIGLIACCO»

«Un gesto vigliacco» lo ha definito il Sindaco senza mezzi termini, quello di entrare in una scuola e privare i ragazzi dei mezzi necessari allo svolgimento di lezioni e all’acquisizione di competenze.

È minare quelli che sono gli adulti del domani, il futuro che li attende.

A maggior ragione furti del genere rappresentano una ferita sociale e culturale.

Fortunatamente «le lezioni si sono avviate regolarmente, sebbene con un leggero ritardo dovuto alle necessarie verifiche» precisa Laurino.

I locali cucina e le derrate alimentari non sono state intaccate, pertanto anche il servizio mensa è stato erogato come di consueto.

LADRI ANCHE A BRIENZA

Solo pochi giorni fa un furto analogo era stato messo a segno a Brienza, presso l’Istituto Comprensivo “Cataldo Iannelli”.

Il plesso che ospita la scuola secondaria di primo grado situata in Corso Umberto I.

Nonostante l’edificio scolastico si trovi nel centro urbano, i malviventi hanno agito indisturbati, portando via oltre 50 computer portatili, materiale didattico acquistato grazie a fondi pubblici.

I ladri hanno fatto irruzione nella sala multimediale entrando attraverso la palestra, facendo poi razzia sia nella Scuola Primaria che in quella Secondaria.

Anche qui le indagini sono portate avanti dai Carabinieri, della Stazione di Brienza e della Compagnia di Viggiano, anche se la suola non è dotata di allarmi o videosorveglianza.

La scuola è stata regolarmente aperta per le attività e sono in corso le indagini dei Carabinieri per risalire agli autori del furto.

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