«PER IL CSX DUE PESI E DUE MISURE»
«Quello a cui abbiamo assistito nel viale principale della nostra città è stato uno spettacolo indecente, patetico e al limite del grottesco. In perfetta sintonia con il centrosinistra nazionale – quello che di- fende terroristi, dittatori e regimi autoritari in nome di un presunto “antifascismo” selettivo – il centrosinistra lucano si schiera oggi con chi ha commesso abusi edilizi, ha mentito ai cittadini e ha cercato di usare l’amministrazione pubblica per tutelare interessi personali e familiari» affermano i segretari locali dei partiti di centrodestra. «Il Partito Democratico, il Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi- Sinistra si presentano a pontificare sulla legalità, solidarizzando con un sindaco che – secondo le carte ufficiali del suo stesso Comune – ha costruito ampliamenti non autorizzati in zona agricola, ha tentato una sanatoria respinta, ha lasciato scadere i termini senza agire e ora, dopo mesi di pressioni mediatiche (compresa la trasmissione Le Iene), annuncia la demolizione con un video strappalacrime, definendola “scelta sofferta” ma restando saldamente in sella al suo posto» incalzano le segreterie locali di Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega e Udc. «Un “eroe” – continuano – che incassa puntualmente i suoi 3.750 euro mensili di stipendio – soldi pubblici, derivanti dalle tasse pagate con sacrificio dai cittadini perbene – mentre lui le ha evase sistematicamente. Altro che eroe: un sindaco che ha coperto Lagonegro di ridicolo! E i suoi supporters? Ridicoli anche loro, quando parlano di “scelte personali”, di “legalità da flessibilizzare caso per caso” o di “solidarietà umana”. Dov’era il PD lucano? Dov’erano M5S e AVS? Quando altri cittadini demolivano? Quei cittadini non meritavano solidarietà perché non ricoprivano il ruolo di sindaco? Per- ché le loro case non erano state ereditate da genitori deceduti? O semplicemente perché non facevano comodo politicamente?» «Il messaggio che passa è chiaro e devastante: due pesi e due mi- sure. Abusivismo edilizio per tutti tranne quando tocca a un sindaco del centrosinistra, che diventa improvvisamente “vittima” e “esempio di legalità”. Una vergogna inaudita per la nostra comunità! Salvatore Falabella ha trascinato Lagonegro nel fango insieme ai suoi alleati politici. La città merita rispetto, coerenza e amministratori che applichino le regole a se stessi prima che agli altri» aggiungono le segreterie lo- cali dei partiti di centrodestra «Dimissioni immediate del sindaco Falabella! – concludono – Per ridare dignità e credibilità a Lagonegro. La legalità non è un’opzione: è un dovere, per tutti, senza sconti per chi indossa la fascia tricolore».

