«LE AFFERMAZIONI DI DI CARLO SONO SOLO UN TENTATIVO DI AUTOCONVINCERSI»
Torniamo a parlare di Balvano e delle vicissitudini che accompagnano l’amministrazione del sindaco Ezio Di Carlo.
Dopo l’ennesima defezione da parte dei candidati del gruppo di maggioranza “Rivivere”, il primo cittadino ci ha tenuto a precisare che all’interno della compagine che lo ha sostenuto alle scorse elezioni amministrative non vi è nessun problema. Dichiarazioni che hanno portato l’ex assessore Giuseppe Luongo a replicare.
«Quando ho letto il comunicato stampa del Sindaco di Balvano Ezio Di Carlo, anche nella parte in cui si rivolge a me, ho avvertito sensazioni strane». «È parso una sorta di disperato tentativo di autoconvincersi, e di convincere i pochi che gli sono rimasti intorno, che tutto è normale, che andrà tutto bene, che il paese va a gonfie vele.
Ma che non è così, è sotto gli occhi di tutti! – continua Luongo – I fatti e le argomentazioni che Ezio Di Carlo cita, sono la prova del suo contrario. Per esempio, dice che fino a fine 2025 il sottoscritto faceva parte della maggioranza.
Ma come può sostenere questo e immaginare che i cittadini ci credano, se a metà del 2024 egli stesso mi ha revocato la delega di assessore perché, come scrive, era venuto meno il rapporto di fiducia? Se, come lo stesso Ezio Di Carlo ha voluto ricordare, la questione è passata per le mani del giudice?
Come poteva pensare il sindaco che il sottoscritto faceva parte del gruppo “Rivivere” se, a seguito di questi avvenimenti mi sono cancellato dal gruppo whatsapp della maggioranza e non ho mai più partecipato ad una sola riunione».
«Come i cittadini di Balvano potrebbero mai credere alle dichiarazioni del sindaco, se dal momento successivo al suo atto di sfiducia, nel voto in consiglio comunale, io ho votato favorevolmente solo 23 delibere su 75, 12 delle quali all’unanimità (maggioranza e minoranza)? – spiega Luongo –
Se il presupposto per far parte del gruppo di maggioranza fosse questo, allora anche il gruppo di opposizione “La Vite” che, nello stesso periodo ha votato favorevolmente 20 delibere su 75, farebbe parte della stessa maggioranza con Ezio Di Carlo?
È chiaro che non è così! Se arriva un finanziamento per Balvano, lo votiamo tutti, maggioranza e minoranza insieme, ma questo non significa che siamo tutti del bottone». «Ma al di là di questo chiarimento più personale, è quello politico che fa riflettere, e non lo legge solo chi non vuole. -prosegue –
Se 5 consiglieri del gruppo “Rivivere” su 10, compreso me, hanno abbandonato il gruppo di maggioranza, determinando che il Consiglio comunale rimanesse monco, con un consigliere in meno, chi potrebbe credere che le motivazioni siano personali e non invece politiche?».
«A qualcuno potrebbe venire il dubbio che quando il programma creato insieme ad inizio mandato sia stato disatteso o, addirittura, modificato, siano nati malumori e imbarazzi con i propri elettori? – continua Luongo –
Forse a qualcuno potrebbe venire in mente che, dopo il primo, il secondo, il terzo inconveniente, chi deve alzare la mano, dovendo scegliere fra cose non condivise e la propria dignità, scelga la dignità?».
«Il motivo di tante dimissioni, di surroghe mancate, o di rinunce, è una questione personale? – chiede ancora –
Si, per molti educati e rispettosissimi bravi ragazzi, la dignità è una sufficiente questione personale, diventata poi anche politica! Non lo dico io, lo raccontano le “dimissioni” della metà dei consiglieri del gruppo “Rivivere”».

