CRISI IDRICA E RAPPORTI TRA PUGLIA E BASILICATA
La crisi idrica ha messo a dura prova gli agricoltori e la maggior parte della comunità lucana nell’ultimo periodo.
La dichiarazione dello stato di emergenza e le sospensioni idriche ripetute hanno creato disagi e hanno sollevato interrogativi, da più parti, sulle azioni da mettere in campo per porre rimedio alla problematica.
La crisi idrica oggi torna al centro del dibattito e lo fa con particolare riferimento ai rapporti tra Basilicata e Puglia. A sollevare interrogativi è l’ordinanza n. 586 del Presidente della Giunta regionale pugliese, al tempo della pubblicazione ancora Emiliano, relativa al piano di emergenza per il superamento della crisi idrica 2025-2026.
Ad analizzare il testo è Giovanni Motta, esponente del Dipartimento Ambiente ed Energia di Fratelli d’Italia – Provincia di Potenza che evidenzia come il provvedi- mento stabilisca finalità, durata, divieti e misure operative, comprese quelle riguardanti le opere di derivazione delle acque sotterranee.
Proprio questo punto cattura l’attenzione del rappresentante di Fratelli d’Italia, che richiama il tema dell’acquifero interregionale, condiviso anche dalla Basilicata e regolato a livello di distretto.
«A pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca», afferma Motta, ponendo una riflessione che va oltre il singolo atto amministrativo. «L’acquifero interregionale è regolato dal distretto e riguarda anche la Basilicata.
Per questo come Dipartimento Ambiente ed Energia di Fratelli d’Italia vogliamo porre due domande».
La prima riguarda l’origine delle acque sotterranee oggetto delle misure di derivazione: «Leggendo attentamente l’ordinanza della Regione Puglia, sarebbe il caso di chiedersi, da quale punto arrivano le acque sotterranee e perché mai si applicano le misure di derivazione?».
Pur riconoscendo l’autonomia di ogni Regione sul proprio territorio, Motta sottolinea che «quando si utilizzano acque provenienti dallo stesso acquifero, forse qualche passaggio istituzionale sarebbe il caso di consumarlo anche e soprattutto con la Regione confinante».
La seconda domanda è altrettanto diretta e riguarda i rapporti istituzionali tra i vertici regionali: «Sarebbe interessante conoscere se appunto il presidente della Regione Puglia, Emiliano prima e Decaro poi e il presidente della Regione Basilicata Bardi si siano confrontati su questo punto».
Motta a tal proposito auspica maggiore trasparenza e coordinamento, considerato il tema particolarmente delicato.
«Come Fratelli d’Italia Basilicata siamo sempre per gli interessi della nostra terra», conclude Motta, rilanciando la necessità di tutelare le risorse idriche lucane in un momento storico segnato da siccità e cambiamenti climatici.
Un tema delicato che torna a evidenziare quanto sia fondamentale il dialogo tra Regioni confinanti per una gestione equa, condivisa e sostenibile di una risorsa sempre più preziosa.

