POLICORO SI CANDIDA AL TITOLO DI CAPITALE ITALIANA DEL MARE 2026
Il Comune di Policoro ha espresso formale atto di indirizzo per la partecipazione alla procedura di selezione per il conferimento del titolo di Capitale italiana del mare 2026. In balio ci sono un milione di euro e una indubbia maggiore visibilità sia a livello nazionale che internazionale, da poter spendere a fini turistici. A tal scopo l’ente comunale intende acquisire manifestazioni di interesse finalizzate, mediante il coinvolgimento di enti territoriali e di soggetti pubblici e privati portatori di interessi qualificati presenti sul territorio.
È ammessa la partecipazione sia in forma singola sia in forma associata.
L’iniziativa risponde ad un bando pubblicizzato anche dall’ANCI (l’associazione dei comuni d’Italia) nel si può leggere quando segue.
Al fine di favorire progetti, iniziative e attività di valorizzazione e fruizione della cultura italiana del mare, anche attraverso forme di confronto e di competizione tra le diverse realtà territoriali marittime, tenendo conto di tutte le componenti dell’economia marittima e avendo riguardo alla valorizzazione e alla conoscenza del mare, alla biodiversità e all’uso sostenibile delle risorse marine, con decreto del Ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, in data 4 novembre 2025, è stato istituito il titolo “Capitale italiana del mare”.
Con Avviso Pubblico del 22 dicembre 2025 è indetta la procedura di selezione per il conferimento del titolo di “Capitale italiana del mare” per l’anno 2026. Alla selezione per il conferimento di “Capitale italiana del mare” possono candidarsi tutti i Comuni costieri del territorio nazionale.
Per il finanziamento del programma delle attività di promozione della cultura marittima previste dal Comune annualmente designato “Capitale italiana del mare” è prevista la concessione del contributo di 1 milione di euro.
Termine per la presentazione delle domande di partecipazione: 20 gennaio 2026. Alla selezione per il conferimento di “Capitale italiana del mare” possono candidarsi tutti i Comuni costieri del territorio nazionale. Policoro è una città costiera della Basilicata sul Mar Ionio, nota per le sue ampie spiagge sabbiose, la vicinanza alla Riserva Naturale del Bosco Pantano e un ricco patrimonio storico legato alla Magna Grecia (Herackleia).
Policoro dopo una lunga contese giuridica tra Montalbano Jonico e Tursi, appena dopo l’Unità d’Italia, nel 1862, divenne definitivamente frazione di Montalbano che poteva quindi contare su di un vasto territorio, comprendente anche Scanzano, e una lunga fascia di penetrazione a mare.
Sindaco allora era Francesco Lomonaco, pronipote del più noto omonimo protagonista nel 1700 a Napoli del moto rivoluzionario che portò alla breve esistenza della Repubblica Partenopea.
Oltre che sindaco egli fu anche parlamentare per due legislature e segretario della camera dei deputati. Morì a 54 anni. Nel 1954 Policoro divenne comune autonomo con il decreto del presidente della repubblica.
Il suo territorio era stato interessato dall’ente riforma e come quello di Scanzano si era popolato di uomini e di donne provenienti da altri territori e che non avevano più nessun legame con Montalbano Jonico. Anche ‘aggiunta “Jonico”, per distinguerlo da altri paesi con lo stesso nome, era stata opera di Francesco Lomonaco.
Nel 1975 a seguito di un discusso referendum, ottenne l’autonomia anche la frazione di Scanzano. Ora, a distanza di anni tutta la politica degli enti territoriali va verso l’aggregazione che può portare indubbi vantaggi.
Ma dopo qualche timido tentativo negli anni scorsi, di una possibile riaggregazione dei tre comuni non si parla più.
policoro
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Vincenzo Madia

