IL CDX VINCE LE PROVINCIALI DI MATERAPremiata la strategia di Giordano, Quarto, Mattia e Melodia: FdI primo partito

Il centrodestra vince le elezioni provinciali di Matera trascinata dalla lista di Fratelli d’Italia che da sola elegge lo stesso numero di consiglieri dell’intero campo largo e della lista che riuniva Forza Italia e Lega (due eletti Lega e uno Forza Italia) Il risultato è storico.

Il centrodestra non era riuscito a vincere le elezioni provinciali di Potenza quando aveva una maggioranza bulgara nella città capoluogo.

Un risultato, quindi, che non può ridursi solo alla forza della città di Matera ma anche alla capacità strategica della classe dirigente di FDI materana a partire dal segretario provinciale Giordano e dal segretario regionale Quarto.

Rivendichiamo a noi il piccolo merito di averci creduto e aver evidenziato che questa volta il centro- destra poteva vincere.

UNO SCOGLIO FINO A IERI INSUPERABILE

Le elezioni provinciali non sono proprio il pezzo forte del centrodestra. Si tratta di elezioni di secondo livello nelle quali non è sufficiente prendere i voti popolari ma si misura il radicamento tra le classi dirigenti.

Votano i sindaci e i consiglieri comunali che, stante la struttura del nostro territorio, significa anche liste civiche, persone estranee alla politica e uomini che ragionano in termini squisitamente territoriali.

Fino ad ora su questo terreno aveva sempre vinto il centrosinistra mostrando ictu oculi la difficoltà di costruire classi dirigenti strutturate e quanto questo sia più difficile rispetto alla conquista del consenso popolare.

LE ELEZIONI PROVINCIALI DI MATERA

L’occasione per provare a ribaltare questa situazione viene fornita dalle elezioni provinciali di Matera che si sono svolte ieri.

Le elezioni provinciali materane sono state sempre senza una vera partita, Marrese ha sempre dominato le elezioni sia del Presidente che del Consiglio riuscendo anche a garantire la linea di successione.

L’atipico sistema elettorale delle province, lo ricordiamo, prevede che il Presidente e il Consiglio vengano eletti in modo e in tempi diversi.

L’elettorato attivo è sempre limitato a Sindaci e Consiglieri Comunali mentre per il Presidente l’elettorato passivo è limitato ai Sindaci, le elezioni si svolgono sempre con il meccanismo del voto ponderato ma in tempi diversi.

Come detto le elezioni del Presidente hanno premia- to la continuità. Ora è il turno dell’elezione del Consiglio Provinciale mentre è cambiato tutto con la vittoria del centrodestra a Matera che, però, senza la maggioranza netta in consiglio non determina una situazione di par-tenza di assoluto e certo vantaggio per la coalizione conservatrice.

LE QUATTRO LISTE IN CAMPO

Alle elezioni si sono presentate quattro liste si tratta di “Insieme per la Provincia di Matera”, “Azione con Calenda”, “Radici e Territorio” e “Uniti per la Provincia.

Un mix di liste dichiaratamente politiche (come quella di Azione) e nomi civici per cercare di allargare. Insieme per la provincia è la lista di Fratelli d’Italia, Uniti per la provincia quella del campo largo, Radici e territorio quella di Lega e Forza Italia.

IL RISULTATO FINALE

Come detto all’inizio il centrodestra stravince le elezioni provinciali di Matera riuscendo dove mai era riuscito. Soprattutto vince Fratelli d’Italia che elegge tre consiglieri provinciali come l’intero centrosinistra e la lista che univa Forza Italia e Lega.

Un solo eletto per Calenda. La maggioranza Bardi ha, quindi, sette consiglieri provinciali su 10 con Fratelli d’Italia che domina la scena.

Un risultato che premia il grande lavoro di ricucitura e di allargamento compiuto da Giordano, Melodia, Mattia e Quarto che, forse per la prima volta, hanno creduto nella possibilità di vincere le elezioni provinciali come non era accaduto neanche nella provincia di Potenza quando il centrodestra governava la città capoluogo con tutto il suo voto ponderato a dimostrazione che la strategia e l’intelligenza politica sono più importanti della sola forza numerica.

Tra gli sconfitti anche e soprattutto Marcello Pittella che evidentemente non riesce a comprendere bene la situazione politica materana. Il gladiatore, dopo aver perso le elezioni di Matera e il tentativo di diventare arbitro della politica regionale, non elegge nessuno di sua stretta fiducia in Consiglio Provinciale.

Azione porta un uomo in Consiglio ma non è l’uomo di fiducia di Pittella. Viene, infatti, eletto Garzone (vicesindaco di Irsina) messo da Morea come riempitivo e non Sarlo che era il candidato voluto da Pittella.

Non abbiamo mai avuto difficoltà a riconoscere le grandi doti di stratega e di politico di Pittella, su Matera però deve ancora esercitarsi.

Massimo Dellapenna

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