La politica è una attività che necessita di comprendere il momento e, soprattutto, di ponderare esattamente e con precisione gli effetti delle proprie azioni.
In fisica si studia che ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria, in politica si impara che non sempre le reazioni del corpo colpito sono le uniche che si producono con le proprie azioni.
LA ROTTURA DELL’EQUILIBRIO ISTITUZIONALE
Dal suo insediamento Vincenzo Telesca ha tenuto un comportamento istituzionalmente impeccabile.
Non ha mai cercato lo scontro con la Regione anzi, al contrario, ha avuto un atteggiamento dialogante e di grande correttezza. Nella votazione su Acquedotto Lucano, ad esempio, non ha mai neanche messo in campo l’ipotesi di usare i voti pesanti della Città di Potenza per contarsi contro la Regione.
Telesca ha tutto da guadagnare da uno scontro con la Regione Basilicata. Oggi il centrosinistra ha soltanto Potenza come terreno istituzionale intorno al quale costruire una alternativa al centrodestra.
Se Telesca volesse fare il capo dell’opposizione a Bardi avrebbe tutte le condizioni per farlo e, siamo certi, che nella sua stessa coalizione in molti hanno cercato di costruire un terreno di scontro invitandolo a forzare la mano.
Il Sindaco ha preferito chiamarsi fuori.
Le scale mobili e il mancato finanziamento delle risorse necessarie per rimetterle in funzione, però, rischiano di essere il momento in cui la Regione decide di rompere l’equilibrio istituzionale che si è costruito e di alimentare una contrapposizione nella quale Telesca ha tutto da guadagnare, Bardi tutto da perdere.
Oggi Bardi gioca senza un’opposizione credibile.
Il giorno in cui Telesca decidesse di rompere l’equilibrio la partita sarebbe diversa.
Chiunque conosce la politica sa che il primo cittadino della città capoluogo ha tutte le carte in regola per diventare una alternativa alla Presidenza della Regione.
CRESCE CHIORAZZO
Malgrado lo scontro istituzionale e il mancato rispetto dei patti da parte della Regione, Telesca ha deciso di tenere ancora un profilo istituzionale.
Ad oggi non si sente una sua dichiarazione di rottura, non si vede un suo posizamento come leader dell’opposizione. Quello che, invece, si vede chiaramente è la crescita esponenziale di Chiorazzo.
Mentre, infatti, Telesca tiene un profilo basso, il leader di Basilicata Casa Comune ha iniziato da tempo una tambureggiante campagna contro Bardi. È chiaro il suo tentativo di lanciare un’opa sul centrosinistra e sul campo largo. Non è un caso se, proprio nel momento in cui la Regione mette in difficoltà il Comune di Potenza e, malgrado ciò, Telesca continua a tenere un atteggiamento istituzionale e rispettoso dei ruoli, a crescere sia proprio Chiorazzo.
Basilicata Casa Comune, non a caso ieri, ha annunciato l’ingresso del Consigliere Marone nel partito. In pratica l’atteggiamento della Giunta Regionale indebolisce Telesca e rafforza Chiorazzo, mette in difficoltà chi apre al dialogo con la Regione e rinforza chi vuole lo scontro.
Qualcuno sta suggerendo male le mosse a Bardi.
LA CONFERENZA STAMPA DEL CENTRODESTRA
Mentre Telesca continua a ricordare l’importanza delle istituzioni, i consiglieri regionali e comunali potentini di centrodestra convocano una conferenza stampa per attaccare Telesca.
La chiamano operazione verità. Ovviamente dimenticano di dire che il problema non è certo di oggi e che negli ultimi dieci anni a Potenza ha governato il centrodestra che ha preferito rinviare e non affrontare la questione lasciando la patata bollente a Telesca.
Certo Galella, Napoli, Fazzari, Picerno, Vigilante, Fanelli e gli altri potranno inventarsi qualsiasi scusa e dire qualsiasi cosa ma nessuno potrà negare che quando hanno governato la città non hanno fatto niente per evitare che scoppiasse il bubbone delle scale mobili e oggi niente stanno facendo per spingere la Regione ad aiutare la città.
Alla fine la vita è sempre una scelta di magliette da indossare.
Tra quella della città e quella del proprio partito politico hanno preferito quest’ultima anche se si riempiono la bocca di amore cittadino.
Forse, però, è il caso che Bardi li fermi. Fino ad oggi Telesca ha deciso di non guidare un fronte alternativo al centrodestra, da domani potrebbe decidere di farlo anche perché in alternativa è pronto Chiorazzo. Ne vale la pena complicarsi la vita per le scale mobili? A Bardi l’ardua sentenza.
Massimo Dellapenna

