CMD TORNA ITALIANA
CMD torna al 100% in mani italiane. L’azienda di Atella, fondata nel 1989 e specializzata nella progettazione e prototipazione di tecnologie per la propulsione avanzata, ha completato un’importante operazione di reverse buyout, riacquisendo il 67% del capitale precedentemente detenuto dalla multinazionale cinese Loncin Motor Co. Ltd.
L’operazione, conclusa nei giorni scorsi, segna un passaggio strategico rilevante per l’azienda lucana, che riporta co- sì il pieno controllo decisionale e industriale in Italia, rafforzando autonomia, visione di lungo periodo e identità produttiva.
Loncin era entrata nella compagine azionaria nel 2017 per sostenere l’espansione internazionale di CMD, contribuendo a una fase di crescita e consolidamento sui mercati globali.
A guidare il riassetto sono stati gli imprenditori Giorgio e Mariano Negri, soci cofondatori dell’azienda, che hanno spiegato il significato della scelta in un contesto globale complesso.
«Riportare in Italia il baricentro decisionale e industriale significa riaffermare un’identità costruita in oltre trent’anni di storia e creare le migliori condizioni per affrontare le sfide tecnologiche e industriali dei prossimi anni», ha dichiarato Mariano Negri, oggi presidente e CEO di CMD.
Il nuovo Consiglio di amministrazione vede il coinvolgimento diretto della famiglia Negri, con la partecipazione di Giorgio Negri e dei figli, espressione della terza generazione.
Una scelta che rafforza il modello di family business italiano, garantendo continuità, visione industriale e un forte legame con il territorio.
«Scegliamo di restare ancorati al Mezzogiorno, alle nostre origini – ha aggiunto il presidente – e in particolare alla Basilicata, che anche in una fase storica complessa dimostra di poter essere una terra di rinascita industriale, di competenze e di opportunità.
Qui vogliamo continuare a investire, offrendo prospettive concrete di crescita alle comunità locali e alle generazioni future».
CMD opera nei settori automotive, nautico, aeronautico ed energia e si posiziona come attore di primo piano nella transizione verso una mobilità sostenibile, con un focus su soluzioni elettriche, ibride e ad alto contenuto tecnologico, sviluppate anche in collaborazione con enti di ricerca e partner industriali.
Con la chiusura dell’operazione, avvenuta a Caserta, sede delle attività direzionali e del centro di ricerca e sviluppo, l’azienda guarda ora ai principali appuntamenti fieristici internazionali del 2026, puntando a consolidare il proprio ruolo di eccellenza dell’industria italiana nel mondo.
«Scegliamo il futuro con una visione industriale chiara – ha sottolineato Giorgio Negri – mettendo al centro l’impresa, le competenze, le persone e la nostra anima fortemente italiana».
Il reverse buyout è stato accompagnato anche da un significativo aumento del capitale sociale, passato da 16,8 a 25,9 milioni di euro.
Un’iniezione di risorse realizzata direttamente dalla famiglia Negri, a conferma della fiducia nel progetto industriale e nelle prospettive di crescita.
Un segnale forte che dimostra come un’industria italiana innovativa, competitiva e radicata nei territori non solo resista, ma scelga di investire con convinzione nel proprio futuro. Fondata nel 1989, CMD conta oggi oltre 220 dipendenti e ha registrato nel 2024 un fatturato di 38,5 milioni di euro.
L’azienda rappresenta una delle eccellenze tecnologiche del Mezzogiorno, con quattro stabilimenti produttivi ad Atella, in provincia di Potenza, e il centro R&D e gli uffici amministrativi a San Nicola La Strada, in Campania.

