NOVA SIRI, LAVORI ALLE VASCHE DI SANT’ALESSIO

L’intervento presso la zona archeologica rientra nel finanziamento regionale Sentieri del Benessere

Il nuovo anno a Nova Siri prende il via con l’inizio di importanti lavori che riguardano una zona archeologica di notevole valore, le Vasche di Sant’Alessio. A darne comunicazione è il Sindaco Antonello Mele che spiega: «Si tratta di un intervento importante e strategico per il nostro territorio. Il progetto prevede la messa in sicurezza dell’area, la realizzazione di una nuova recinzione, l’installazione di un sistema di videosorveglianza per garantire maggiore sicurezza e tutela del sito, e una nuova illuminazione. L’intervento rientra nel finanziamento regionale “Sentieri del Benessere” e si inserisce in un più ampio programma di recupero dei nostri beni archeologici. Un passo concreto verso la restituzione, alla comunità, di luoghi di valore storico e culturale».

«Sentieri del Benessere

è un progetto qualificante per la nostra Basilicata che, attraverso la valorizzazione del patrimonio storico, delle bellezze naturali e delle eccellenze gastronomiche, crea un’occasione di promozione e rigenerazione dei nostri territori -così l’Assessore all’Ambiente e Transizione energetica della Regione Basilicata, Laura Mongiello già raccontava l’importante progetto di sviluppo territoriale- Abbiamo grandi potenzialità nell’unicità dei 131 comuni lucani. Sono ammirata da questo progetto caratterizzato da un profondo senso di appartenenza territoriale che distingue cinque comuni lucani, Rotonda, Chiaromonte, Latronico, San Severino Lucano e Nova Siri che aprono e si aprono a nuovi sentieri del benessere».

Tornando alla frazione di Nova Siri, in contrada Sant’Alessio,

si trovano le omonime Vasche di origine romana, «collocate a ridosso del torrente Toccacielo, sono strutture che testimoniano l’ingegno del popolo romano. Si tratta di sei vasche che si riempiono continuamente d’acqua grazie a un interessante sistema di sifoni – si evince dal sito FAI- In una vasca, quella centrale, sgorga di continuo acqua limpida e depurativa che in passato era utilizzata dalle massaie per lavare i panni, nonché considerata un toccasana per i malanni di qualsiasi genere. L’età della costruzione coincide con la conquista romana della Siritide strappata all’egemonia dei Tarantini. Si pensa che nell’alto medioevo qui vi fosse una “laura” di monaci basiliani e, secondo un’antichissima leggenda, sarebbe avvenuto un incontro non proprio “conventuale” tra un frate ed una suora».

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