AREA INTERNA “MEDIO AGRI”, I SINDACI CHIEDONO «INTERVENTI URGENTI»
Ancora una volta torniamo nei comuni lucani per parlare di Guardia medica e disservizi per i cittadini. I Sindaci dei Comuni dell’Area Interna “Medio Agri”, con Sant’Arcangelo Comune capofila, hanno formalmente richiesto alla Regione Basilicata, nella figura dell’Assessore alla salute, Cosimo Latronico e all’Azienda Sanitaria Locale di Potenza un intervento immediato per garantire la continuità assistenziale (guardia medica) nei territori dell’area.
Da Latronico ad esempio, il Sindaco Fausto De Maria informa che «nel mese di gennaio, il servizio di Continuità Assistenziale sarà attivo esclusivamente nei giorni 2 – 5 – 7 – 8 – 11 – 12 – 13 – 14 – 15 – 16 – 20 – 22 – 23 – 24 – 27 – 29 – 31, secondo il calendario comunicato ufficialmente dall’ASP» pertanto, prosegue il Primo cittadino, «negli altri giorni il servizio non sarà garantito a Latronico ma risulterà attivo presso altri presidi del territorio: Castelluccio Inferiore o Ospedale di Lagonegro, come da calendario ASP».
A ciò va aggiunto che «la Guardia Medica di Agromonte è attualmente chiusa e non assicura il servizio -sottolinea il Sindaco, che ancora precisa- questa comunicazione ha finalità puramente informative nei confronti dei cittadini. Tuttavia, come già segnalato più volte e in diverse sedi all’ASP e alla Regione Basilicata, non è accettabile che un servizio essenziale come la Guardia Medica risulti chiuso per quasi metà dei giorni del mese, soprattutto nei comuni delle aree interne».
La continuità assistenziale, ex “guardia medica”, come noto è un servizio medico che garantisce assistenza per problemi di salute quando l’ambulatorio del medico di famiglia non è aperto. Il servizio è attivo di notte, nei giorni festivi, prefestivi e nel weekend. Purtroppo però, con la carenza dei medici e le criticità legate al settore sanitario in diverse aree della nostra regione, tali problematiche si acutizzano proprio nei giorni di festa.
«LA TUTELA DELLA SALUTE NON PUÒ ESSERE INTERMITTENTE
– incalza De Maria- Il Comune continuerà a sollecitare con forza le istituzioni competenti affinché venga garantita continuità, presenza e dignità del servizio sanitario sul territorio – e si avvia a concludere- Ci scusiamo per i disagi, non dipendenti dal Comune, e ringraziamo i cittadini per la comprensione».
Come anticipato in apertura, a soffrirne in questo caso è l’Area Interna “Medio Agri”, da dove i Sindaci chiedono interventi urgenti per garantire la Continuità Assistenziale. «Da tempo, infatti, i servizi di continuità assistenziale risultano assenti, ridotti o fortemente discontinui -spiegano- creando gravi criticità per le comunità locali, in particolare per la popolazione anziana e fragile e per i cittadini che vivono in contesti territoriali distanti dai principali presidi ospedalieri. La Guardia medica rappresenta un presidio sanitario essenziale nelle aree interne, fondamentale per assicurare risposte tempestive ai bisogni di salute, ridurre il ricorso improprio ai pronto soccorso e tutelare concretamente il diritto alla salute sancito dalla Costituzione. La sua mancanza espone i cittadini a rischi significativi e alimenta un crescente senso di isolamento e di abbandono istituzionale».
I SINDACI DELL’AREA SOTTOLINEANO
«il rilancio e la tutela delle aree interne non possano prescindere dal rafforzamento della sanità territoriale. Investire nella medicina di prossimità e garantire servizi sanitari di base continui ed efficienti è una condizione imprescindibile per contrastare lo spopolamento e garantire qualità della vita e sicurezza alle comunità locali».
Oltre al ripristino della piena operatività del servizio, i Sindaci chiedono altresì «l’attivazione di un tavolo di confronto istituzionale tra Regione Basilicata, ASP, responsabili delle cure primarie e amministrazioni comunali, al fine di individuare soluzioni strutturali e durature alle criticità esistenti. È necessario un segnale concreto – chiosano i Sindaci – per assicurare pari diritti e servizi sanitari a tutti i cittadini, indipendentemente dal luogo di residenza».

