È stato un anno complesso, segnato da guerre, nuovi equilibri geopolitici, trasformazioni economiche rapide e da un contesto produttivo che ha richiesto alle nostre imprese capacità di adattamento, visione e grande responsabilità. In questo scenario, il sistema industriale lucano ha sofferto, soprattutto in alcuni settori, ma ha dimostrato ancora una volta solidità, resilienza, know how e capacità di innovazione. Nel corso del 2025 abbiamo raggiunto il punto più basso della parabola discendente dello stabilimento Stellantis e del suo indotto ma abbiamo visto anche aziende investire in tecnologia, sostenibilità e capitale umano. Imprese che hanno saputo rafforzare la propria presenza sui mercati, creare valore sul territorio e mantenere l’occupazione nonostante le difficoltà e nonostante i nodi irrisolti che limitano la capacità competitiva del territorio. Una tendenza che viene confermata anche dai numeri positivi della Zes Unica, misura che sta accompagnando un vero e proprio rilancio industriale del Mezzogiorno. Come Confindustria Basilicata abbiamo lavorato per essere al fianco delle aziende, quelle in difficoltà ma anche quelle in ascesa. Attraverso il costante dialogo con le istituzioni, abbiamo sostenuto i percorsi per consolidare la crescita, intercettare nuove opportunità e contribuire a costruire condizioni più favorevoli allo sviluppo industriale. I traguardi raggiunti non sono mai frutto del caso: sono il risultato dell’impegno quotidiano degli imprenditori, dei lavoratori, dei manager e di tutte le persone che credono nel futuro produttivo della Basilicata. Guardando al nuovo anno, l’auspicio è riuscire a fare meglio. La Basilicata deve fare di più per agganciare la virtuosa dinamica di crescita che vede il Sud protagonista. Le aspettative sono importanti ma richiedono visione e responsabilità. Il 2026 dovrà essere l’anno in cui rilanciare lo sviluppo socio economico della Basilicata, spingere la risalita produttiva, seppure parziale, del polo automotive di Melfi, accelerare sugli investimenti e farne atterrare di nuovi, valorizzare le competenze e cogliere appieno le opportunità legate alla transizione digitale ed energetica. Rispetto a quest’ultima in particolare, va patrimonializzato il rilevante vantaggio competitivo da cui parte la Basilicata come modello maturo di mix energetico, creando le condizioni perché le produzioni, sia da fonti classiche che rinnovabili, trovino ulteriore sviluppo. Sarà fondamentale continuare a lavorare insieme, come sistema, rafforzando la collaborazione tra imprese, istituzioni e mondo della formazione. Confindustria Basilicata continuerà a essere un punto di riferimento per le aziende, un interlocutore credibile e propositivo, e una voce autorevole a tutela dello sviluppo economico e sociale del nostro territorio. Rinnoviamo l’appello lanciato nel corso della nostra recente Assemblea per un “Patto per la Crescita” che si basi su rilancio competitivo del territorio, innovazione diffusa, competenze condivise, collaborazione istituzionale e confronto partenariale vero e costante. Di fatto, un’alleanza tra imprese e istituzioni, tra pubblico e privato, tra generazioni. Perché il domani non arriva, ma si costruisce insieme. Abbiamo risorse, competenze, creatività ed energia per fare in modo che la nostra terra non rimanga ai margini, ma sia un laboratorio di futuro. Un futuro che si costruisce con il lavoro, con l’impresa, con la fiducia nel talento delle nostre persone. Consentitemi, in conclusione, di rivolgere a tutti voi e alle vostre famiglie i miei più sinceri auguri. Che queste festività siano un momento di serenità, di riposo e di condivisione, e che il nuovo anno porti fiducia, nuove opportunità e successo per le nostre imprese e per l’intera Basilicata. Buone feste e buon anno a tutti.
