PROCURA DISTRETTUALE È CORSA A 2
Sarà corsa a due per il successore di Francesco Curcio alla guida della Procura Distrettuale di Potenza. A contendersi il posto, dopo il ritiro dell’ottimo Francesco Basentini (nel frattempo nominato Procuratore Generale sempre nel capoluogo lucano), restano due magistrati.
Dei tanti nomi inizialmente in corsa – di cui vi avevamo parlato nei precedenti articoli – con l’uscita di scena di Basentini (che per titoli avrebbe probabilmente avuto la meglio anche qua), erano rimasti sostanzialmente tre candidati: l’attuale aggiunto di Potenza Maurizio Cardea, il Procuratore di Vibo Valentia Camillo Falvo e il Sostituto Procuratore Generale di Cassazione Vincenzo Senatore. Alla fine, dopo una lunga scrematura, agevolata proprio dalla nomina di B sentini, la Quinta Commissione del CSM (quella che valuta i titoli per gli incarichi direttivi) si è polarizzata su due curricula: quello di Maurizio Cardea e quello di Camillo Falvo. Per quest’ultimo, inizialmente dato per favorito, si è resa necessaria una valutazione più approfondita sugli anni di anzianità nella medesima funzione.
La Quinta Commissione, composta da sei membri e attualmente presieduta dal laico Felice Giuffrè, con vicepresidente Maurizio Carbone (Area, fino a ottobre presidente della stessa), Domenica Miele (Magistratura democratica), Enrico Aimi (laico in quota Forza Italia), Eligio Paolini (Magistratura indipendente) e Marco Bisogni (Unicost), si è espressa con tre voti a favore di Cardea (quelli che hanno seguito l’indicazione del presidente Giuffrè) e tre voti a favore di Falvo (quelli che hanno seguito l’indicazione del vicepresidente Carbone).
Non c’è stata, quindi, l’unanimità che spesso si raggiunge. Di conseguenza, al Plenum arriveranno due nomi invece di uno solo, co- me invece è accaduto nella stessa seduta per la sostituzione della dottoressa Paola Stella alla Presidenza del Tribunale di Sorveglianza di Potenza: lì il voto è stato unanime in favore della dottoressa Giovanna Spinelli, attualmente Magistrato di Sorveglianza al Tribunale di Avellino.
Per la Presidenza del Tribunale di Sorveglianza la scelta del Plenum sarà quindi un atto formale; per la Procura Distrettuale, invece, si andrà a una vera conta tra Cardea e Falvo.
È un dato molto positivo: significa che la Commissione si è trovata davanti due curricula di assoluto rispetto, tanto da dividersi esattamente a metà.
Capita, anche se non spesso, che non ci sia unanimità, ma di solito il divario è più netto (4-2 o 5-1). Stavolta i membri si sono trovati di fronte a due figure di livello così alto da mettere in difficoltà perfino gli esperti del CSM. Ora le strade del Plenum sono due: scegliere la continuità e la territorialità con Cardea (che è già reggente a Potenza come aggiunto dopo la nomina di Curcio a Catania) – aprendo però la corsa a un nuovo Procuratore aggiunto – oppure optare per l’ottimo Falvo, attualmente Procuratore a Vibo Valentia (che però non è distrettuale), formatosi con Gratteri e stimato dall’uscente Curcio, lasciando tutto invariato negli equilibri attuali.
Insomma, per parafrasare un saggio adagio: comunque vada, sarà un successo.
E non è detto che, con la scelta di uno dei due, non possa tornare a Potenza un altro magistrato con la targa PZ, oggi applicato a Roma in altro ruolo. La decisione potrebbe arrivare molto presto: la prossima seduta del Plenum, per la quale non c’è ancora l’ordine del giorno, è fissata per il 7 gennaio.

